Il Movimento 5 Stelle: "Bene decisione sul centro commerciale Due Carrare, male il Pd"

Sulla decisione della soprintendenza sul Catajo, il sen. Endrizzi (M5S): “Il vincolo conferma che patrimonio artistico-culturale deve sempre prevalere su interesse di pochi”

Il vincolo della Soprintendenza sull'area del Catajo, che manda in archivio il progetto di costruzione di un “mostro commerciale” a Due Carrare, è la conferma di un principio fondamentale: il patrimonio artistico e culturale deve prevalere sull'interesse di pochi. A dirlo è il senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi, che nel 2017 aveva portato la questione all'attenzione del Governo.

Le parole del senatore Endrizzi

“Questa per noi è una soddisfazione enorme – ammette Endrizzi – perché viene sancito un principio secondo il quale un patrimonio di tutti prevale sull'interesse di pochi. Viene inoltre rispettata la Costituzione, che tutela il paesaggio, la cultura, la salute e il lavoro, e non ultima l'iniziativa economica. Con questo passaggio di enorme importanza – continua Endrizzi – viene frenato un modello predatorio sull'ambiente e sulla qualità della vita. Un modello che vorrebbe concentrare il commercio nelle mani di pochi, a discapito delle innumerevoli piccole e medie imprese tipiche della realtà veneta”.

La tutela dell'ambiente

Il senatore sottolinea quindi come questa sia “anche una soddisfazione personale per aver intuito fin dal primo momento che sollecitare il Ministero e la Soprintendenza per una estensione del vincolo indiretto fosse la via più diretta, pertinente ed efficace”. Endrizzi aveva infatti formalizzato un'interrogazione nella primavera dello scorso anno, chiedendo al Ministero dei beni culturali di attivare gli opportuni atti volti a vigilare, a verifica e a impedire ogni deterioramento eventualmente causato dalla realizzazione di un centro commerciale di fronte al castello del Catajo. Nel provvedimento il senatore, che ad agosto aveva incontrato l'allora ministro Franceschini per discutere della vicenda, invitava il Ministero a tutelare il bene paesaggistico, artistico e ambientale dei colli Euganei.

La frecciata al PD

C'è spazio anche per una frecciata: “Va considerata anche in questa occasione la posizione frammentata e ondivaga del Pd – ricorda l'esponente del Movimento 5 Stelle - sul referendum per l'autonomia abbiamo visto ad esempio un Pd un po' favorevole, un po' contrario, un po' astensionista e una frangia ha addirittura promosso un ricorso. Questa volta abbiamo visto un sindaco contro il segretario del suo partito e l'orientamento del Ministro. A nostro avviso ciò è segno delle grandi pressioni che investivano la questione. Motivo in più per gioire”.

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