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Il vice sindaco Andrea Micalizzi con il primo cittadino della città di Padova, Sergio Giordani

Il vice sindaco Andrea Micalizzi con il primo cittadino della città di Padova, Sergio Giordani

Il vice sindaco Micalizzi alla Meloni: «Consiglieri ora in FdI votarono contro la demolizione del ghetto di via Anelli»

«Mentre lei viene qui a chiedere più sicurezza i suoi consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno votato contro la nostra Delibera che ha dato il via alle demolizioni di via Anelli per far posto alla realizzazione della nuova Questura»

Le parole che Giorgia Meloni ha usato parlando della città di Padova, che ha definito bella ma con interi quartieri abbandonati, sono state definite dal vice sindaco della città, Andrea Micalizzi, «di cattivo gusto».

Meloni

«Si squalifica da sola - ha commentato Micalizzi - un leader politico che è stato anche Ministro della Repubblica e che viene qui a Padova solo per insultare la città senza nemmeno conoscerla. La campagna elettorale non può e non deve mai essere il pretesto per offendere Padova e i Padovani. Questa amministrazione continuerà a lavorare senza mai negare i problemi, anzi affrontandoli con determinazione e concretezza anche nel rispetto delle diverse parti politiche con le quali abbiamo sempre collaborato nell’interessa della città».

Via Anelli

L'assessore ai lavori pubblici e neo vice sindaco entra nello specifico delle sue affermazioni riguardo lo stato dei quartieri della città portando d'esempio l'abbattimeno di quello che veniva chiamato il ghetto di Via Anelli: «Un esempio di questo è via Anelli un caso che invito la Signora Meloni a conoscere e per il quale probabilmente dovrebbe tirare le orecchie ai sui esponenti di partito locale: mentre lei viene qui a chiedere più sicurezza i suoi consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno votato contro la nostra Delibera che ha dato il via alle demolizioni di via Anelli per far posto alla realizzazione della nuova questura. Una nuova questura più moderna che non solo darà migliori strumenti alle forze dell’ordine, ma che aumenta di grado portando più uomini in divisa in città. Invito quindi la signora Meloni ad una maggiore coerenza perché in politica i fatti valgono di più della propaganda che in modo forse troppo frettoloso ha proposto ai suoi militanti. Torni a padova, magari passato questo periodo di eccitamento elettorale, e volentieri la accompagno a conoscere questa esperienza positiva che ci ha portato a cancellare un luogo di degrado usando la ruspa, ma senza mai scadere in atteggiamenti propagandistici e demagogici».

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