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AUTONOMIA

Incontro Zaia-Bonaccini: «Sull'autonomia il Governo batta un colpo»

Venerdì 18 febbraio il punto stampa da Palazzo Balbi con i governatori di Veneto ed Emilia Romagna. Zaia: «Siamo ai calci di rigore, ci aspettiamo di essere convocati il prima possibile e vedere approvata la legge quadro»

«Ci conoscevamo già da prima, ma in questi 24 mesi di pandemia abbiamo vissuto davvero tanto insieme. L'incontro di oggi è servito per fare un punto della situazione sulla collaborazione tra la nostra regione, il Veneto, e l'Emilia Romagna».

L'incontro

Venerdì 18 febbraio Luca Zaia inizia con queste parole l'incontro con il Governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Tema chiave l'autonomia delle due regioni. «Penso sarà una partita cruciale nelle prossime settimane - continua Zaia - siamo in attesa di una risposta dal Governo, Draghi deve battere un colpo. Penso che dopo 4 anni e 4 diversi Governi i tempi siano maturi - spiega il Governatore - Non vogliamo lasciare alibi a nessuno ma ci aspettiamo che il Governo accolga le istanze presentate dalle nostre regioni approvando la Legge Quadro che ci garantirà di avviare l'autonomia. Siamo ai calci di rigore, la partita è questi chiusa, ci aspettiamo di essere convocati il prima possibile. Il presidente Mattarella lo ha ricordato anche nel suo discorso di insediamento: l'attenzione del Quirinale sarà fondamentale in questo percorso - aggiunge il Governatore -. Abbiamo poi parlato di molti altri progetti su ambiente e ciclovie. Nonostante le differenze politiche, la nostra collaborazione sta diventando sempre più proficua. Infine, coinvolgendo anche il Governatore Fedriga vogliamo investire sempre di più sulla costa adriatrica che va dal Friuli all'Emilia Romagna passando per il Veneto» conclude Zaia. 

Bonaccini

Bonaccini, da parte sua, ha aggiunto: «Due anni fa, subito dopo Wuhan, Veneto ed Emilia Romagna sono state le regioni più colpite insieme alla Lombardia. L'incontro di oggi guarda al futuro: Veneto ed Emilia Romagna nel 2021 sono state le regioni cresciute di più a livello nazionale. Spero che nel giro di qualche anno la situazione possa davvero tornare alla normalità. Sono 55 i milioni di euro arrivati dal Pnrr per il Parco regionale del Po. Siamo convinti i lavori possano partire entro la fine di quest'anno e terminare entro il 2026 per valorizzare al meglio questo patrimonio straordinario a cavallo delle nostre regioni. A risorse date ci siamo fatti trovare pronti perché ci piace essere gente pratica e vogliamo mettere subito in campo una serie di progetti per il bene di tutti i cittadini e delle nostre due comunità».

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