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Elezioni 2022

Innocenti (TornaPadova): «La politica è tutto un magna magna? Noi no»

TornaPadova lancia la sua campagna di manifesti, puntando sull'originalità e la distinzione netta dai partiti

Non si può certo dire che Lorenzo Innocenti, il candidato sindaco della lista civica TornaPadova, non brilli per originalità. Oggi 1 giugno ha presentato i suoi manifesti elettorali, dove canzona la politica "tradizionale" e lancia un messaggio chiaro su quello che invece è lo spirito che anima il suo movimento civico. «Gli slogan elettorali sono di norma molto piatti, un po’ ruffiani, del tutto omologati - spiega Innocenti - .Ogni gruppo promette cambiamento, benessere, speranza e ciascun manifesto diventa dunque perfettamente intercambiabile con gli altri. Questo non è il nostro stile e abbiamo cercato allora di far passare un messaggio differente, di certo insolito, ma perché è tutta la nostra campagna elettorale a essere stata insolita».

I manifesti (e gli investimenti)

«Sono il candidato che ha investito meno denaro di tutti (1.800 euro totali, ndr) ma, stando ai sondaggi, il terzo più conosciuto, dopo sindaco e sfidante di centrodestra. Dunque credo che con TornaPadova siamo riusciti a cambiare almeno un poco le regole della comunicazione politica in città - commenta Innocenti - .Abbiamo scelto allora di mantenere questo stile libero e innovativo anche nella proposta di uno strumento per antonomasia statico come le locandine elettorali. Gli slogan scelti sono tre e si tratta di altrettanti quesiti che poniamo ai cittadini: “È tutto un magna magna?”, “Tanto non cambia mai niente?”, “Non voti, vai al mare?”. Sono le parole che abbiamo sentito pronunciare più di frequente nei nostri incontri con i padovani, nei mercati, nelle piazze, nelle botteghe, quando ci andavamo a presentare come un gruppo nuovo e giovane, pieno di idee ed energia, che voleva iniziare, con pragmatismo, un percorso volto a contribuire alla crescita della città».

I motivi

«La disillusione e la mancanza di interesse per la gestione della cosa pubblica ormai dilagano e con TornaPadova dal principio ci siamo proposti come argine a questa corrente - prosegue il candidato sindaco - .Crediamo che la buona politica e non il distacco sia l’antidoto a molti dei mali della nostra società. E allora nei cartelloni rispondiamo a queste domande. Nel primo diciamo che no, non è tutto un magna magna. Noi siamo una lista civica giovane, competente, slegata per davvero dai partiti e chi ci dà fiducia sa che contribuirà a mandare dei padovani con un lavoro avviato, coraggio e visione in consiglio comunale. Nel secondo che le cose possono cambiare se si parte dai piccoli problemi di ogni giorno, se si pensa a risolvere i disagi quotidiani dei cittadini, per poi ragionare più in grande. Cosa che è nella nostra filosofia del resto: piccoli progetti di rapida realizzazione che poi schiudano prospettive più ampie. Nel terzo che chi sceglie di non votare semplicemente aggrava i problemi esistenti, perché meno persone votano e più facile diventa per i grandi gruppi di interesse controllare il consenso. Il nostro elettore tipo - chiude - è quel padovano o quella padovana che abbia la capacità di andare oltre queste domande, questa retorica dell’antipolitica, e dare fiducia a un esperimento mosso certo dall’idealismo ma che non è ingenuo e si fonda anzi su basi estremamente pragmatiche e serie».

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