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ELEZIONI 2022

Innocenti: «Un pronto soccorso per ogni quartiere»

Il candidato sindaco di 'TornaPadova': «Una donna incinta che abita a Brusegana, non dovrebbe prendere e recarsi in via San Massimo per le analisi del sangue, ma scendere semplicemente in quartiere e fare il prelievo»

Nell’ultima settimana di campagna, TornaPadova intende riportare l’attenzione sul tema della sanità. Argomento particolarmente complesso questo, poiché di competenza regionale, non comunale. Il candidato sindaco, Lorenzo Innocenti: «Padova ha un ospedale che è un’eccellenza a livello nazionale ed europeo. Fossi il sindaco ne difenderei il primato con più forza, in Regione. Oggi assistiamo infatti a un tentativo di decentramento delle sue competenze verso il trevigiano e il veronese. Penso allo Iov, che sta venendo progressivamente dislocato a Castelfranco, area particolarmente cara al governatore Zaia. Una decisione che rischia di indebolire il ruolo di Padova e che male si concilia con la creazione del nuovo ospedale a San Lazzaro, che dovrebbe entrare in funzione entro il 2030 e che rappresenterà un polo strategico per la ricerca oncologica. Se è vero che la Sanità è competenza regionale, lo è anche che, dato il prestigio del nostro polo ospedaliero e l’importanza della nostra città, l’amministrazione comunale possa e debba farsi valere in termini di: controllo, proposta, e “rivendicazione” nei confronti del livello regionale e delle aziende sanitarie».

Le proposte

«Con TornaPadova vogliamo difendere dunque con maggiore forza ed efficacia il primato padovano in Regione, innanzitutto - prosegue Innocenti - .E poi avanzare una proposta che il consiglio comunale possa portare avanti nel proprio dialogo con Palazzo Balbi: quella dei centri di primo soccorso nei quartieri. Attenzione: primo soccorso, non pronto soccorso. Si tratterebbe di centri medio-piccoli, sullo stile delle guardie mediche, solo più strutturati e capillari, con un presidio anche fisico, nelle ore diurne: 8-20, quelle in cui, per via del traffico, è più lento e difficoltoso raggiungere il Pronto Soccorso di via Giustiniani. Se ne potrebbero creare quattro: uno per il quadrante sud-est, uno per quello sud-ovest, uno per nord-est e uno per nord-ovest. Questo, oltre a rappresentare una ricchezza per tutti i vari quartieri interessati, decongestionerebbe il traffico in entrata in città, che lungo le direttrici che conducono all’Ospedale di via Giustiniani sono regolarmente intasate. In questa maniera se un ragazzino si rompesse un polso ad Altichiero potrebbe andarsi a fare medicare direttamente in quartiere, senza doversi fare accompagnare in macchina fino al Monoblocco, perdendo tempo e contribuendo a intasare le strade. Alla stessa maniera - chiude Innocenti - una donna incinta che abiti a Brusegana non dovrebbe prendere e recarsi in via San Massimo per le analisi del sangue, ma scendere semplicemente in quartiere e fare il prelievo».

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