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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Dalla Statale del Santo alla seconda linea del tram: Confartigianato Padova richiede "interventi urgenti"

In occasione della manifestazione nazionale "Quelli del sì", tenutasi a Milano. Il presidente provinciale Boschetto: «Manifestiamo per lo sviluppo del Paese e del nostro territorio»

Sono "quelli del sì". Senza se e senza ma: una folta delegazione di Confartigianato Padova ha presenziato e partecipato giovedì 13 dicembre alla mobilitazione generale nazionale, organizzata a Milano.

Quattro interventi urgenti

Ma quale "sì"? A spiegarlo è il presidente provinciale Roberto Boschetto: «Vogliamo dire sì allo sviluppo del Paese e alla realizzazione e l’adeguamento di opere infrastrutturali indispensabili per lo sviluppo delle nostre imprese». E sono quattro gli interventi urgenti in provincia di Padova che Confartigianato vuole sollecitare.

- Adeguamento della Nuova Statale del Santo. L’adeguatezza della SR 308 Nuova Statale del Santo andrà rivalutata in funzione del traffico aggiuntivo che potrà generarsi con il completamento della Pedemontana Veneta.

- Strada Regionale 10 Padana Inferiore. La programmazione regionale prevedeva la realizzazione della nuova SR 10 Padana Inferiore tra Legnago (VR) e Monselice (PD), al fine di realizzare un più fluido e sicuro collegamento tra i due centri. Risulta ad oggi da realizzare il tratto tra Carceri (PD) e Legnago, il cui iter di realizzazione è in fase di definizione.

- Elettrificazione della ferrovia. Va portata a termine l’elettrificazione della linea ferroviaria Bassano-Camposampiero entro i termini previsti (2019), ponendo le basi per un servizio ferroviario più efficiente e rispondente alle esigenze dei viaggiatori, in particolar modo dei pendolari.

- Tram di Padova. Va completata la rete del collegamento tramviario attraverso la realizzazione della linea (SIR2) Rubano-Stazione-Vigonza.

Le motivazioni di "Quelli del sì"

Prosegue Boschetto: «Vogliamo far sentire la voce dei nostri associati e dare il senso di quanto sia importante non fermarsi, ma anzi progredire e proseguire nella costruzione delle vie di connessione di cui hanno bisogno le realtà produttive e quindi i lavoratori, le famiglie, il Paese. Insieme alle altre associazioni provinciali venete, a Confartigianato Imprese Veneto ed ai colleghi di tutta Italia siamo a Milano per dire sì allo sviluppo dell’Italia. Vogliamo far risuonare un messaggio chiaro e positivo: siamo ‘Quelli del sì’ che vogliono mandare avanti l’Italia in Europa e nel mondo, siamo quelli che, dopo gli immani sforzi per uscire dalla crisi, vogliono continuare a produrre ‘valore artigiano’ e a rimanere nel gruppo di testa delle imprese competitive europee». La manifestazione è stata organizzata da Confartigianato Nazionale per dire al Governo e alle istituzioni che il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori. «Negli spazi del Milano Convention Center - spiega Boschetto - noi artigiani e i piccoli imprenditori della provincia di Padova ci siamo uniti ai tanti altri colleghi provenienti da tutta Italia e, sotto le bandiere di Confartigianato, abbiamo detto tanti sì che sono altrettanti incitamenti a realizzare le condizioni per lo sviluppo. Sì a cominciare dagli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per far muovere il Paese. Sì a efficaci collegamenti nazionali e internazionali, alle grandi opere strategiche per far viaggiare le persone e le merci. Sì a reti e connessioni per il trasferimento dei dati e della conoscenza. Sì anche ad una pubblica amministrazione che funzioni e sia attenta alle esigenze dei cittadini. Sì ad un mercato del lavoro che valorizzi il merito e le competenze incrociando le necessità competitive delle imprese. Sì ad una giustizia civile rapida ed efficiente. Sì all’Europa con l’euro moneta comune».

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