Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

«Si parli per competenze e non per slogan»: il duro intervento di Fabio Bui

«Oggi da parte di taluni leader politici si dà pericolosa rappresentanza alla "scienza medica" nata sui social, che attecchisce in alcuni esagitati che più che contro il vaccino sono sempre e comunque contro qualcosa»

Con una lettera aperta, intitolata "Per un pugno di voti", il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui ha voluto dire la sua sui temi di stretta attualità, "tirando le orecchie" alla politica.

Intervento

Questo il testo dell'intervento:

È paradossale questa epoca nel nostro Paese: da una parte abbiamo un Presidente del Consiglio che ci rappresenta con l'autorevolezza e l'equilibrio propri di un uomo di Stato (...avevamo perso le tracce da tempo nel panorama politico nazionale di siffatti rappresentanti delle istituzioni! ), e dall'altra abbiamo un brulichio di personaggi che più che alle sorti del Paese pensano al proprio tornaconto elettorale.

Poco male da parte di chi rappresenta un partito cercare il consenso su un’idea di futuro del Paese, ma se di mezzo c'è il tema della salute pubblica le speculazioni sono da condannare senza se e senza ma, specie in un Paese che si sta faticosamente risollevando da mesi di drammatica crisi economica e sanitaria

La salute pubblica non è tema da contesa politica ed è insopportabile, che si voglia fare campagna elettorale lisciando il pelo ai no vax su un "bene comune" che non può e non deve avere colore politico.

È la scienza che deve indicare strategie e obiettivi per il contrasto al virus; quella scienza che nasce nelle Università, si sviluppa nei progetti di ricerca, si applica nelle corsie degli ospedali e che deve trovare nel comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute il suo unico e riconosciuto interlocutore.

Oggi invece da parte di taluni leader politici si dà pericolosa rappresentanza alla scienza medica nata sui social, che attecchisce in alcuni esagitati che più che contro il vaccino sono sempre e comunque contro qualcosa.

Ritorniamo seri.

La politica si occupi (e in ciò può anche confrontarsi duramente!), di dare struttura solida all'economia di questo Paese, di un grande piano infrastrutturale viario e trasportistico, del riammodernamento dell'edilizia e della formazione scolastica, di difesa della sanità pubblica senza se e senza ma.

Si parli per competenze e non per slogan.

Solo così, forse, si ridarebbe dignità vera ad uno dei più nobili servizi: l'impegno politico e amministrativo a favore della comunità.

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