L'assessore Diego Bonavina: «Politica sportiva in stato confusionale, serve chiarezza»

«L'ordinanza regionale di fatto autorizza solo le squadre di calcio professionistiche. Vogliamo parlare delle piscine? L'unica aperta in tutta la Regione è quella dove si allena Federica Pellegrini»

Ci riceve nel suo ufficio a Palazzo Moroni, l’assessore allo sport del comune di Padova, Diego Bonavina. E’ parecchio contrariato da come la politica a livello nazionale e regionale sta gestendo lo sport durante questa grave emergenza sanitaria. Lo dice col suo stile garbato ma è molto fermo nelle sue afermazioni. E anche pratico. Lo sport non è solo fatto di grandi nomi ma soprattutto dalle centinaia di migliaia di persone che praticano attività, ma è inutile nasconderlo, il calcio verso allo Stato in tasse circa 1miliardo e trecento milioni l’anno. Denaro che poi viene distribuito a tutte le federazioni sportive. Quindi che il movimento calcio si faccia sentire mostrando i muscoli non stupisce. Come non stupisce né la difficoltà del ministro Spadafora, che non ha certo gestito al meglio almeno sul piano della comunicazione il momento di crisi, e neppure quella della Regione. Ne ha quindi un po’ per tutti, l’assessore Diego Bonavina.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«C’è stata un’apertura della Regione agli sport non individuali, il che - ci spiega l'assessore - vuol dire che si riferisce solo al calcio. E’ stata quindi fatta una ordinanza indirizzata unicamente al mondo del pallone. La Figc è l’unica federazione che mira ancora ad avere una stagione da concludere. Tutte le altre lo hanno sospeso. Vengono sostanzialmente autorizzati gli allenamenti delle squadre professionistiche, Cittadella, Venezia, Chievo, Vicenza e il Padova. Poi c’è tutta la questione che riguarda gli atleti “agonisti”, che dimostra che chi ha scritto l’ordinanza non conosce come funziona il mondo dello sport. Attività agonistica nella ginnastica e atletica comprende tutti quelli che hanno compiuto 12 anni. Quindi inconsapevolmente si apre. Questo ha creato della confusione, è evidente».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ma non c'è solo il calcio che preme:«Vogliamo poi parlare delle piscine? Questa ordinanza regionale autorizza le piscine, cosa vietata dal DPCM, fa sì che l’unica aperta in tutta la Regione è quella dove si allena Federica Pellegrini. Per carità, siamo tutti suoi grandissimi tifosi, ma è chiaro che c’è grande confusione mentre invece servirebbe chiarezza». 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Ricoveri in ospedale, tutte le province venete in Fase 5 tranne Padova»

  • Femminicidio nella notte a Cadoneghe: uomo uccide la moglie a coltellate

  • Strade insanguinate: perde il controllo dell'auto sui Colli, muore noto barista di 31 anni

  • Tragedia nel pomeriggio: auto esce di strada, morto un 19enne e grave un coetaneo

  • Zaia: «Ecco la nuova ordinanza. Ridotta capienza nei negozi e nei centri commerciali»

  • Il Covid si porta via a 67 anni lo storico pasticcere di Mestrino. Morto anche un giovane professore

Torna su
PadovaOggi è in caricamento