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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Politica

L'assessore Diego Bonavina: «Politica sportiva in stato confusionale, serve chiarezza»

«L'ordinanza regionale di fatto autorizza solo le squadre di calcio professionistiche. Vogliamo parlare delle piscine? L'unica aperta in tutta la Regione è quella dove si allena Federica Pellegrini»

Ci riceve nel suo ufficio a Palazzo Moroni, l’assessore allo sport del comune di Padova, Diego Bonavina. E’ parecchio contrariato da come la politica a livello nazionale e regionale sta gestendo lo sport durante questa grave emergenza sanitaria. Lo dice col suo stile garbato ma è molto fermo nelle sue afermazioni. E anche pratico. Lo sport non è solo fatto di grandi nomi ma soprattutto dalle centinaia di migliaia di persone che praticano attività, ma è inutile nasconderlo, il calcio verso allo Stato in tasse circa 1miliardo e trecento milioni l’anno. Denaro che poi viene distribuito a tutte le federazioni sportive. Quindi che il movimento calcio si faccia sentire mostrando i muscoli non stupisce. Come non stupisce né la difficoltà del ministro Spadafora, che non ha certo gestito al meglio almeno sul piano della comunicazione il momento di crisi, e neppure quella della Regione. Ne ha quindi un po’ per tutti, l’assessore Diego Bonavina.  

«C’è stata un’apertura della Regione agli sport non individuali, il che - ci spiega l'assessore - vuol dire che si riferisce solo al calcio. E’ stata quindi fatta una ordinanza indirizzata unicamente al mondo del pallone. La Figc è l’unica federazione che mira ancora ad avere una stagione da concludere. Tutte le altre lo hanno sospeso. Vengono sostanzialmente autorizzati gli allenamenti delle squadre professionistiche, Cittadella, Venezia, Chievo, Vicenza e il Padova. Poi c’è tutta la questione che riguarda gli atleti “agonisti”, che dimostra che chi ha scritto l’ordinanza non conosce come funziona il mondo dello sport. Attività agonistica nella ginnastica e atletica comprende tutti quelli che hanno compiuto 12 anni. Quindi inconsapevolmente si apre. Questo ha creato della confusione, è evidente».

Ma non c'è solo il calcio che preme:«Vogliamo poi parlare delle piscine? Questa ordinanza regionale autorizza le piscine, cosa vietata dal DPCM, fa sì che l’unica aperta in tutta la Regione è quella dove si allena Federica Pellegrini. Per carità, siamo tutti suoi grandissimi tifosi, ma è chiaro che c’è grande confusione mentre invece servirebbe chiarezza». 


 

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