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Il post "incriminato" comparso su Facebook

Il post "incriminato" comparso su Facebook

Incita allo stupro della Kyenge Valandro espulsa dalla Lega Nord

Il consiglio nazionale del partito ha prontamente deliberato l'uscita della consigliera di quartiere autrice dalla frase choc postata su Facebook contro il ministro. Anche il profilo personale della politica sul social network è stato eliminato. La Kyenge: "Tutti dovrebbero sentirsi offesi"

Anni di impegno politico bruciati in un "post". Nella giornata di giovedì 13 giugno, mentre Padova festeggiava il patrono Sant'Antonio, la consigliera della Lega Nord del quartiere Nord Dolores Valandro si è giocata la propria reputazione di personalità pubblica. L'impegno, è stato messo tutto: "Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna". La frase, pubblicata su Facebook e rivolta contro il ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, ha prontamente suscitato un vespaio di polemiche e l'immediata dissociazione di tutte le forze politiche, da quelle locali fino ai più alti scranni nazionali.

TUTTI I COMMENTI: Bitonci - Cgil - Tosi - Zaia - Studenti - Rossi - Pipitone - Goisis

L'ESPULSIONE DALLA LEGA. Il consiglio nazionale della Lega Nord-Lega Veneta, presieduto da Flavio Tosi, già in serata ha deliberato l'espulsione dal Carroccio della consigliera, che nel frattempo si è personalmente scusata, prendendo la decisione di autosospendersi dai propri incarichi, compreso quello in quartiere. Anche il profilo Facebook della Valandro è scomparso dal social network.

L'ESPOSTO IN PROCURA: Sarà avviata un'indagine

LA KYENGE: "TUTTI OFFESI". Dal canto suo, la destinataria dell'improperio, il ministro Kyenge, ha ricordato che "chiunque dovrebbe sentirsi offeso, non solo io. Questo linguaggio non mi appartiene perché istiga alla violenza tutta la cittadinanza" e ancora "vorrei che si difendesse sempre un linguaggio non violento". "Qualunque attacco mi arrivi - ha aggiunto - non permetto a nessuno di togliermi il sorriso". Sul grave episodio è intervenuto anche il presidente del consiglio Enrico Letta: "Cecile Kyenge ha ragione. ognuno di noi dovrebbe sentirsi offeso, e anch'io mi sento offeso". Sono frasi che meritano come unico commento "il profondo sdegno". 

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