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Politica

Inchiesta Euganeo, tensione in consiglio comunale tra Lega e Foresta: «Manca verità e trasparenza»

Alcuni militanti si sono presentati tra il pubblico inscenando una protesta con cartelli e striscioni. Il presidente del Consiglio però ha reagito facendoli sequestrare, nonostante la manifestazione fosse del tutto pacifica

Caos in consiglio comunale sulla questione stadio. Alcuni storici militanti della Lega si sono presentati in aula oggi 21 novembre, alzando dei cartelli e chiedendo verità sull'affare Euganeo, per cui sono indagati due imprenditori, due funzionari comunali, il sindaco Sergio Giordani e l'assessore allo sport, Diego Bonavina. Lunedì prossimo Giordani parlerà in aula durante una seduta ad hoc, richiesta dai consiglieri di Fratelli d'Italia, ma stasera era assente. Questo ha fatto infuriare la leghista Eleonora Mosco, che proprio mentre i suoi colleghi di partito alzavano gli striscioni, ha interrogato Bonavina sull'Euganeo, chiedendo trasparenza e alludendo al trattamento avuto dall'allora sindaco Massimo Bitonci quando, senza nessuna inchiesta in corso, fu vittima di un violantinaggio di massa in cui si parlava di Padova come Suburra: «Le garantisco che ho tanta voglia di raccontare tutto ai cittadini su quello che sta accadendo, ma da sempre ho troppo rispetto per la magistratura e delle indagini per poterlo fare. Ci sarà il momento, qui non scappa nessuno» la risposta di Bonavina.