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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Libero Arbitrio chiama in causa Giordani: "Basta rimandare, venga in consiglio"

Cavatton, Turrin e Cappellini denunciano: "Paralisi amministrativa e inerzia politica affossano la città" e chiedono che il consiglio discuta i temi caldi rimandati al dopo elezioni

Il gruppo consiliare Libero Arbitrio richiede con forza che il consiglio comunale si impegni tempestivamente nella discussione, finora rimandata, dei temi fondamentali riguardo la città e, in mancanza di una linea comune, che il sindaco affronti l’aula consiliare rimettendosi alle decisioni del gruppo.

L'esito delle elezioni: nuove responsabilità

"Le elezioni politiche sono passate e anche l’ultimo termine auto concessosi dal sindaco di Padova è scaduto - sostengono gli esponenti del gruppo -. L’attività amministrativa della città è stata bloccata dagli equilibrismi opportunistici e ipocriti di un governo locale che ha atteso l’esito della consultazione elettorale nella miope speranza che la compagine che sostiene Giordani ne uscisse rafforzata, ma ora è costretta a fare i conti con la realtà".

Basta rimandare

Cavatton, Turrin e Cappellini puntano il dito sui temi che l'amministrazione avrebbe rimandato al dopo elezioni: il nuovo ospedale, la riqualificazione dell’ex Foro Boario, la nuova linea tramviaria, le consulte di quartiere. Su tutte queste tematiche il gruppo esorta a discutere in consiglio, facendo appello al principio di condivisione democratica delle scelte politico-amministrative. I tre consiglieri esprimono insoddisfazione anche a proposito della riunione della giunta fissata per lunedì prossimo, giudicata povera di contenuti.

"L'incompetenza blocca il progresso della città"

Il problema è, secondo Libero Arbitrio, "un vertice cittadino impantanato in derive ideologiche strumentali e antistoriche, del tutto impreparato alla gestione politico-amministrativa della città". Incompetenza e scarsa preparazione da parte del sindaco e della maggioranza dunque, che non sarebbero in grado di "guidare Padova verso gli ambiziosi traguardi che dovrebbero esserle legittimamente riservati". L'appello del gruppo è quello ad agire al più presto, discutendo i temi fondamentali in sede di consiglio comunale per non "trascinare Padova in una lenta e dolorosa estinzione per consunzione".

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