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ELEZIONI 2022

Il candidato sindaco Innocenti: «A Padova pochi posti auto per famiglie. Creiamone di più come Milano e Bolzano»

Il leader di TornaPadova: «Dobbiamo agevolare tutte le fasce di età: dai genitori ai nonni agli stessi bambini e ragazzi»

«Il tema dei trasporti è decisivo per la città. Quello che è mancato alla presente amministrazione è stato un piano complessivo, che ai grandi progetti di lunga realizzazione stile tram affiancasse piccole innovazioni diffuse, semplici e veloci da realizzare. Una cosa che manca a Padova, ad esempio, sono i “parcheggi famiglia”. Questi compaiono solo nelle aree di sosta di alcuni supermercati e invece, se replicati su ampia scala, in tutta la città, potrebbero aiutare i padovani da un punto di vista pratico e simbolico, insieme». Il candidato sindaco Lorenzo Innocenti torna a proporre idee nuove per la città. Stavolta parla di parcheggi rosa e per la famiglia: «Qualcuno li chiama “posti rosa”, ma a noi non piace questa catalogazione: parlerei piuttosto di “posti famiglia”. Io sono un papà e mi capita di accompagnare i miei figli ai vari appuntamenti tanto quanto mia moglie - dice Innocenti - .A Padova, come in tante altre città d’Italia e d’Europa, assistiamo a un preoccupante calo demografico. Inserire questo tipo di attenzione verso chi fa figli può essere un aiuto pratico e assieme un segnale che si manda all’esterno, di una città che prova a invertire questa tendenza e ridisegnare la propria struttura per avvicinarsi appunto alle famiglie: famiglie che rappresentano al loro interno tutte le fasce di età: dai genitori ai nonni agli stessi bambini e ragazzi».

La proposta

«Nel nostro progetto questi “posti famiglia” dovrebbero essere distribuiti lungo tutti i quartieri e nei vari parcheggi scambiatori, in buona proporzione, non certo solo due-tre stalli simbolici - insiste Innocenti - .Per essere pienamente efficienti, da questo punto di vista, sarebbe utile analizzare i dati: innanzitutto raccogliere le richieste espresse di tale servizio, attraverso una app apposita o tramite il sito del Comune. Poi studiare quali siano le zone maggiormente problematiche per i parcheggi e più utili alle famiglie appunto come le scuole. A quel punto a tutte le famiglie con figli minori di 10 anni a carico verrebbe rilasciato gratuitamente un contrassegno da esibire sul parabrezza, tipo pass residenti. Con quello si potrebbe lasciare l’auto in sosta per un tempo definito: 90 minuti, come avviene ad esempio a Milano. Oppure si potrebbe poter parcheggiare gratuitamente, anche nei giorni feriali, su tutti i posti blu dell’area urbana, come succede a Bolzano. Tale servizio potrebbe essere poi esteso a chi, pur non risiedendo a Padova, ha dei figli iscritti alle scuole primarie in città. Certo vogliamo disincentivare l’utilizzo del mezzo privato e invitare i cittadini a iscrivere i propri figli nelle scuole di quartiere, ma può capitare che, per ragioni lavorative o di vicinanza alla casa dei nonni, alcuni scelgano e ottengano di frequentare istituti posti lontano dalla propria residenza e queste persone vanno aiutate, non ostacolate».

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