Lorenzoni: «Se avessimo il dubbio che quella del tram fosse una scelta non sicura non la porteremmo avanti»

«Non c’è nessun elemento che ci porti a pensare che la scelta dell’investimento che stiamo facendo non sia adeguata sul piano tecnico e su quello della sicurezza dei cittadini. Se così fosse, Ustif non lo avrebbe comunicato al ministero, questo al governo e poi all’amministrazione?»

Il vice sindaco Arturo Lorenzoni ha ricevuto nel suo ufficio la stampa nella tarda mattinata di venerdì 14 giugno. Il tema è chiaramente il tram, vista la delega alla mobilità del vice sindaco e anche quanto si è speso e si sta spendendo per la realizzazione della nuova linea. Dopo l'incidente di lunedì 10 giugno scorso, si è scatenato ovviamente il dibattito sull'opportunità di una nuova linea, sulla sicurezza del mezzo e tutto quello che si può immaginare. Così al vice sindaco abbiamo chiesto di fare un po' il punto sulla questione. 

Sicurezza

Due cose mette subito in chiaro, Lorenzoni: «Non ci sono macchine ferme, a parte i due mezzi che sono sempre pronti a intervenire in caso di sostituzione. Ustif non ha chiesto di tenere ferme le macchine. Una richiesta di questo tipo da parte di un organo controllo del ministero, non è mai arrivata». Ma è su un punto che ancora più perentorio: «Non c’è nessun elemento che ci porti a pensare che la scelta dell’investimento che stiamo facendo non sia adeguata sul piano tecnico e sulla sicurezza dei cittadini. Se così fosse secondo voi Ustif non lo avrebbe comunicato al ministero, questo al governo e poi all’amministrazione?»

Narrazione

E' un po' critico sul tipo di narrazione scelta dai media dopo l'incidente, il vice sindaco. «Dobbiamo stare attenti a enfatizzare le cose, se iniziamo a usare lo stesso criterio con gli incidenti automobilistici allora non andiamo più in auto. Ci sono dieci morti al giorno, tremila e cinquecento all’anno per incidenti automobilstici. Non è questo il modo di reagire alle cose, con l'isteria, con le frasi a efffetto. Sappiamo bene che la sicurezza è il primo punto». Dobbiamo ovviamente evitare che ci siano incidenti come quello di lunedì scorso, questo lo sappiamo bene. Ma da qui a creare la psicosi tram ce ne passa…». Poi gli scappa una battuta: «Anche le foto che scegliete di pubblicare influiscono nella narrazione. E se un giornale scegli di pubblicare la foto di me per un attimo appoggiato al guard rail che seguo le operazioni dopo l'incidente, che immagino sia l'unica scattata nelle ore in cui sono stato lì - sottolinea ironicamente - dovreste dirmelo voi che fate questo mestiere, cosa significa», dice rivolgendosi a noi gionalisti presenti.

Ustif

«Se avessimo il dubbio che questa è una scelta non sicura secondo voi la porteremmo avanti?» Quindi rifarebbe la scelta? «Non rifarei questa scelta, la rifaccio», risponde sicuro il vice sindaco. Per la ricostruzione di quanto è successo ci vorranno quindi i tempi tecnici che necessitano in questi casi. E’ l’ Ustif che quindi renderà noto il motivo dell’incidente.

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