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Lorenzoni: «Zaia che fa retromarcia? Ormai una consuetudine»

«Una marcia indietro, la seconda in ventiquattro ore, che crea confusione e disorientamento fra le famiglie venete con figli in età scolare»

«Una marcia indietro, la seconda in ventiquattro ore, che crea confusione e disorientamento fra le famiglie venete con figli in età scolare». Il Portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni, commenta così rispetto alle polemche esplose rispetto alla data di inizio dell’anno scolastico 2021/2022.

Retromarcia

«Un mese fa era stato comunicato che sarebbe cominciato il 13 settembre per le primarie e le medie, mentre il 16 settembre per le superiori – puntualizza Lorenzoni – Peraltro tutto indicato sul sito della Regione. Ieri, invece, l’annuncio durante il resuscitato punto stampa: si va a fine settembre per non meglio precisati motivi. Salvo cambiare di nuovo idea oggi. Zaia ha annunciato che le scuole di ogni ordine e grado cominceranno le attività il 13 settembre. Si tratta di un approccio che sembra perseguire più il consenso che il buon senso, al costante inseguimento dell’annuncio più soddisfacente in termini di approvazione da parte dell’elettorato. Non è la prima volta che il presidente dice una cosa, per poi mutare il suo pensiero nel giro di pochissime ore Se proprio vuole continuare a presenziare al punto stampa nel suo fortino di Marghera, anche in questo caso aveva dichiarato che l’avrebbe interrotto nel periodo estivo, almeno dia delle indicazioni chiare».

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