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Luciani: «Il sindaco non è in grado di impartire le linee guida neanche al comandante della Locale»

Il consigliere comunale della Lega Nord: «Esercenti pubblici che oggi vivono nel terrore e con l’incubo di essere derubati un giorno sì e un giorno no»

Riceviamo e Pubblichiamo da Alain Luciani consigliere comunale Lega Nord

«Un altro weekend di sangue e terrore nella città del santo, una comunità ostaggio di organizzazioni criminali che controllano strade e quartieri, in maniera indisturbata. Gli ultimi episodi: Tre accoltellamenti in 24 ore ad opera di clandestini nordafricani, che sistematicamente si contendono il territorio di spaccio, due spaccate che si sommano alle altre 45 susseguitesi nell’arco degli ultimi 2 mesi, colpendo indiscriminatamente, prima le attività del centro e ora quelle dei quartieri, zone che appaiono dimenticate».

Terrore e incubo

«Esercenti pubblici che oggi vivono nel terrore e con l’incubo di essere derubati un giorno sì e un giorno no. Un inferno agevolato dall’inerzia di un’amministrazione comunale che manifestamente dimostra ogni giorno di più incapacità nel gestire e arginare lo tsunami della criminalità che ha travolto e scoperchiato la città. Il sindaco  sin della campagna elettorale si era proclamato  paladino della giustizia, e per rassicurare i suoi elettori  ha tenuto per se la delega alla Sicurezza, salvo rinnegarla pubblicamente affermando di essere garante della salute e che la sicurezza spetta ad altri. A causa dell’incompetenza del sindaco che non è in grado di impartire le linee guida nemmeno al Comandante, gli agenti di Polizia Locale sono impiegati e distribuiti sul territorio, in maniera improduttiva e inefficace, considerando altresì che spesso svolgono servizi atti a reprimere le infrazioni al codice della strada anziché occuparsi della sicurezza pubblica, delle attività legate alla polizia giudiziaria e di un reale controllo del territorio». 

Realtà insostenibile

La verità è che il problema sicurezza  non lo sfiora minimamente, dal momento che “dorme” in un attico centro a Padova. Il problema lo vivono e lo subiscono i cittadini e gli studenti universitari pendolari che, ogni giorno si devono scontrare con una realtà già da tempo diventata insostenibile, e che infonde sempre più panico e diffidenza, inasprendo oltretutto un clima sociale già teso, e che inesorabilmente sfocia nella guerra tra poveri.   L’immobilismo del sindaco, causato dall’incapacità di gestire sia il ruolo di assessore alla sicurezza  e men che meno quello di primo cittadino, ha rafforzato progressivamente il braccio la criminalità urbana, portando la città al centro di uno scenario di più ampio degrado.  Ancor di più tornano alla mente le dichiarazioni del sindaco di non pochi mesi fa: “ E’ vero che sul territorio vi è una massiccia presenza di spacciatori, ma tale fenomeno esiste ed impossibile da contrastare, poiché esistono i consumatori di droga”,  secondo tale ragionamento si resta quindi immobili pensando che tanto intervenire non serve?».

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