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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Politica Cave / Via Cave

Trasloco del magazzino della Protezione civile, Soranzo: «Gravissimo, decisione che va annullata»

Il consigliere regionale di FdI ha commentato: «Non comprendo il senso di un’operazione che porterà a cambiare completamente la logistica e le modalità ed i tempi di intervento dei volontari»

«Quanto accaduto è gravissimo: non si può pensare di spostare dall’oggi al domani una struttura così importante, senza neppure argomentare al consiglio provinciale le ragioni di questa scelta e confrontarsi preventivamente con i tanti volontari della Protezione civile che operano in quella struttura che è punto riferimento per i distretti e per i tanti gruppi comunali dislocati nel territorio padovano». Così il consigliere regionale padovano di Fratelli d’Italia e già presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, commentando l’ipotesi di un imminente trasferimento del magazzino provinciale della Protezione civile di via Cave a Padova verso una struttura acquisita dalla Zip in liquidazione.

Il commento

«È inaccettabile che consiglieri provinciali e volontari abbiano appreso solo in queste ore di questa scelta: una decisione che, a quanto pare, arriva in seguito ad un accordo avallato personalmente dal presidente Bui. Non comprendo il senso di un’operazione che porterà a cambiare completamente la logistica e le modalità ed i tempi di intervento dei volontari, e a dislocare materiali e mezzi della Protezione civile in un luogo ben distante dalla centrale operativa - continua Soranzo - una decisione che, soprattutto, calpesta il servizio reso gratuitamente in questi anni dai tanti volontari di Protezione civile che in questo luogo hanno trascorso ore e ore del loro tempo, mantenendo vivo ed efficiente questo luogo. Auspico la giunta regionale faccia valere le ragioni dei volontari, annullando questa decisione assunta da un Presidente a fine mandato, senza una benché minima concertazione - aggiunge ancora Soranzo - Sono davvero rattristato e dispiaciuto nel constatare che il presidente Bui ha totalmente dimenticato il suo mandato che era volto ad ‘una Provincia di tutti’: ha spesso e volentieri assunto decisioni da uomo solo al comando, talvolta senza riuscire a far valere le ragioni dell’Ente. Spero dal 12 giugno, col termine del suo mandato, la Provincia di Padova possa tornare ad operare all’insegna della condivisione e dell’autorevolezza».

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