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Il consigliere Roberto Marinello

Il consigliere Roberto Marinello

Il consigliere Marinello: «Rivedere il ruolo dell'inceneritore, è insalubre. Auspichiamo chiusura di una linea»

«Un inceneritore, anche se di ultima generazione, le cui emissioni non superano i limiti di legge, non è comunque un'opera salubre ed immette nell'ambiente sostanze nocive per la salute»

Il consigliere Roberto Marinello, di Coalizione Civica, è entrato con una interrogazione nel merito delle questioni legate ad ambiente e salute. Medico pediatra, da sempre porta avanti battaglie su salute e ambiente, due aspetti indissolubilmente legati uno all'altro. In  discussione il ruolo dell'inceneritore e l'impatto sulla salute delle sostanze che vengono liberate nell'aria: «Il vantaggio dei cittadini che s'impegnano nella raccolta differenziata credo debba portare  un profondo ripensamento sull'inceneritore e il suo ruolo e chiudere almeno di una linea».

Il consigliere Marinello

Ecco la versione integrale dell'interrogazione presentata durante il consiglio comunale di sabato 22 dicembre: «L'ambiente impatta sulla salute per il 24% del carico globale di malattia e per il 23% di tutte le morti e i bambini pagano il prezzo più alto. La raccolta differenziata porta a porta richiede più personale, più attrezzature, ma dovrebbe ridurre i costi economici e ambientali per la messa in discarica e inceneritore. Un inceneritore, anche se di ultima generazione, le cui emissioni non superano i limiti di legge, non è comunque un'opera salubre ed immette nell'ambiente sostanze nocive per la salute, che si accumulano via via nel territorio ed entrano nel ciclo degli alimenti depositandosi nell'organismo umano. E quindi per il vantaggio dei cittadini che virtuosamente si impegnano nella raccolta differenziata credo si debba arrivare ad un profondo ripensamento sull'inceneritore e il suo ruolo in città arrivando alla chiusura almeno di una linea.
Nell'ottica di un'economia circolare basata sulla riduzione, riuso, riciclo dei materiali post consumo. Da ultimo anche la medicina attenta  all'ambiente richiede che si applichi il principio di precauzione  a quelle lavorazioni industriali che fanno ricorso a  processi di combustione e cioè  che in situazioni di incertezza scientifica si agisca nella direzione di ridurre il rischio senza attendere i risultati definitivi della ricerca». 

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