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Maschera replica a Zaramella: «A Ponte San Nicolò nessuna decisione calata dall'alto»

«Siamo in 13 nella sezione della Lega di Ponte San Nicolò. Noi possiamo pure comprendere la delusione di Zaramella e gli altri che avrebbero voluto candidare Marco Corazza, ma la maggioranza ha scelto in un altro modo. E non perché è stato imposto da qualcuno ma per motivi esclusivamente politici»

«Siamo in 13 in sezione a Ponte San Nicolò. Noi possiamo pure comprendere la delusione di Zaramella e gli altri che avrebbero voluto candidare Marco Corazza, ma la maggioranza ha scelto in un altro modo. E non perché è stato imposto dall'alto ma per motivi esclusivamente politici», ci spiega il leghista Giuseppe Maschera è referente del partito nei comuni di Legnaro e Ponte San Nicolò. «Non c'è stata nessuna chiamata dalla segreteria provinciale o da nessun altro». Ci tiene a precisarlo dopo le polemiche di questi giorni sulla scelta del partito di candidare, a Ponte San Nicolò, Carlo Bermone per il ruolo di sindaco. 

«Una delle condizioni era quella di non candidare vecchie facce dell'amministrazione ma questo non lo poteva o forse non lo voleva, garantire», ci spiega al telefono Maschera. «La segretaria locale della Lega, Alessia Schiavon ha lavorato in questi mesi per esplorare eventuali collaborazioni e alleanze e Marco Corarzza era una di queste possibilità. Che poi però si è deciso di virare verso Carlo Bermone è una conseguenza di trattative e ragionamenti, non di una decisione che arriva da fuori». Fa capire senza attaccare mai frontalmente che non ha affatto gradito quanto scritto nella lettera firmata da storici militanti leghisti, come appunto l'ex presidente di Ater Gianluca Zaramella, o altri volti e nomi noti come Marco Schiavon, Gregorio Buso e Claudio Miolo.

Maschera ci tiene poi a mettere in chjaro anche un'altro punto, che riguarda proprio la segretaria locale della Lega, Alessia Schiavon. «Mi spiace che si usi un'argomentazione come quella della decisione, presa collegialmente e a maggioranza, di candidare Bormone invece che sostenere Corazza, per spiegare le sue dimissioni. Invece è davvero per un fatto personale molto serio che ha dovuto prendere questa decisione, e mi spiace invece sia stata interpretata così, anche dalla stampa». 

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