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Mediterranea, scontro Enrico Turrin - Roberto Marinello: «Finanziano attività illegali». La replica: «Illegale salvare vite?»

A fine ottobre molti consiglieri di maggioranza ha destinato il "gettone" a Mediterranea. Turrin: «Se la procura dovesse accertare che Mediterranea ha compiuto atti che vanno contro la legge, i consiglieri avrebbero sostenuto una organizzazione illegale»

Il consigliere di Libero Arbitrio, Enrico Turrin, manifesta preoccupazione per quanto potrebbe accadere attorno alla vicenda di Mediterranea, la Ong che con le sue due navi pattuglia il Mediterraneo e, come nel caso di questi giorni, salva persone in mare. Conseguenze, a suo giudizio, che potrebbero avere ripercussione anche sulla politica padovana.

Mediterranea in consiglio

Mediterranea è una esperienza che si basa su una raccolta fondi che da più di un anno ha messo in moto e in rete associazioni e realtà di diverso tipo e trovato come sostenitori intellettuali, scrittori e attori: Gabriele Muccino, Silvio Soldini, Daniele Vicari, Valeria Golino e Michela Murgia, tanto per fare dei nomi. A questa ong alcuni consiglieri di maggioranza, su invito del consigliere Roberto Marinello di Coalizione Civica, hanno destinato il gettone di presenza allo stesso consiglio proprio a Mediterranea, in una seduta di fine ottobre del 2018. 

Turrin e la legalità

Enrico Turrin, contattato al telefono, spiega: «Se la procura dovesse accertare che la Mare Jonio nello specifico e Mediterranea come Ong, ha compiuto atti che vanno contro la legge dello Stato, allora i consiglieri avrebbero sostenuto una organizzazione illegale».  Non è la prima volta e neppure la sola città dove è stato dato sostegno a Mediterranea. E’ una questione politica la cui contraddizione è stata appunto svelata dall’azione di salvataggio. Non è un po’ semplicistico? «E’ vero che la politica non sa dare risposte a questo problema, resta comunque il fatto che dei consiglieri comunali non possono finanziare azioni illegali».

Marinello e il gettone

Abbiamo così contattato anche il consigliere Roberto Marinelllo che della iniziativa di destinare il gettone a Mediterranea è stato il promotore: «Di fronte a persone che annegano in mare o essere deportate in Libia, che atto illegale è salvare le persone. Una nave italiana dove doveva portarli se non in Italia. C’era addirittura un ragazzo con la broncopolminite. Doveva essere curato immediatamente, il contrario sarebbe stato contro la legge. E vedrete che non verrà riscontrata nessuna illegalità. Continuo ad essere convinto di aver fatto la cosa giusta proponendo quell’iniziativa di destinare il gettone e, raccogliendo questa piccola somma,  darla a sostegno di Mediterranea».

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