Metrobus, l'atto di accusa di Padova d'Italia: «Investimento sprecato per un mezzo di dubbio impatto ambientale»

Il presidente Claudio Gori si scaglia contro il tram su rotaia: «Lorenzoni teme la sospensione del finanziamento di 56 milioni dimenticando che ne saranno necessari almeno cento per terminare le opere»

Claudio Gori, presidente del circolo Padova d'Italia

«Il SIR3, tram su rotaia stazione ferroviaria-Voltabarozzo, è un investimento sprecato per un mezzo eccessivamente costoso e di dubbio impatto ambientale, con rapporto costi-benefici non scientificamente illustrato alla cittadinanza da Lorenzoni e Giordani». Inizia così il lungo “j'accuse” di Claudio Gori di Fratelli d'Italia (e presidente del circolo Padova d'Italia), che porge anche la mano al Comitato No Rotaie di Voltabarozzo.

«Lorenzoni teme la sospensione del finanziamento»

Gori non usa mezzi termini: «Lorenzoni teme la revoca o sospensione del finanziamento di 56 milioni, di cui ad oggi non c’è traccia di firma, dimenticando che saranno necessari almeno cento milioni per terminare le opere: per soli 5,4 Km si spenderebbero circa venti milioni di euro per chilometro. Importo utilizzabile per altra tipologia di trasporto quale l’elettrico o filobus fisso, meno inquinanti e più economici. Ad oggi non ci risulta definito alcun progetto per idonea area di parcheggio scambiatore in Voltabarozzo, quartiere che potrebbe avere pesanti e negative ricadute per l’economia locale e la mobilità privata e aziendale. Il vice sindaco Lorenzoni insiste sugli ipotetici 2500 passeggeri/ora quando il Comitato No Rotaie di Voltabarozzo ha smentito e stimato con loro censimento un traffico massimo di 900 passeggeri/ora e il Progetto NET Enginering valutava a pag. 22 dello studio trasportistico che ‘Per quanto riguarda il traffico da servire e quindi la determinazione delle frequenze da programmare, la domanda nell’ora di punta del mattino nella sezione di massimo carico risulta essere di 800/850 passeggeri riferiti al periodo dal 2008 al 2020’».

Esempi in Italia ed Europa

Claudio Gori, poi, porta quattro esempi: «L’Europa e l’Italia è orientata alla mobilità elettrica meno costosa e meno invasiva mentre Lorenzoni e Giordani si impuntano per la rotaia su cemento: Firenze probabilmente non completerà la rete tramviaria adottando bus elettrici su corsia protetta con risparmio del 90%, Bergamo ha adottato una linea di bus elettrici su corsia protetta, Torino ha acquistato una flotta di 20 bus elettrici, Amiens (Francia) ha abbandonato il progetto della tramvia su rotaia a favore di 43 innovativi mezzi su gomma per soli 34 milioni di euro».

Parco Iris

La chiusura del presidente di Padova d'Italia è dedicata a un “polmone verde” cittadino: «Il percorso del SIR3, inoltre, distruggerà la caratteristica peculiare della ciclopedonale del verde Parco Iris, con potenziale speculazione immobiliare sui terreni adiacenti, considerando anche che il percorso previsto non transiterà nel centro città e sarà inutile per il nuovo ospedale che verrà costruito a Padova Est. Padova necessità di mobilità pubblica flessibile, rispetto del territorio e delle attività economiche e dei residenti, di opere pubbliche plasmabili alle necessità future e non obsoleti macchinari ancorati al cemento».

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