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Lunedì in consiglio la Questura in via Anelli e Prandina, Micalizzi spiega la permuta

Il consigliere Luigi Tarzia propone: "E adesso cambiamo anche nome alla via, chiudiamo definitivamente una brutta pagina per questa città e per gli abitanti della Stanga"

Si è riunita giovedì 24, alle ore 17.15, nella Sala Consiglio di Palazzo Moroni, in seduta pubblica, la riunione congiunta della II Commissione consiliare “Politiche Economiche e Comunicative”. Presieduta dal consigliere Nereo Tiso, si è portata all'esame la proposta di deliberazione della giunta comunale, avente come oggetto: “Protocollo d'intesa finalizzato alla riqualificazione urbanistica, ambientale e sociale del complesso Immobiliare di via Anelli mediante permuta con la ex Caserma Prandina".

L'opposizione interroga Micalizzi

Molte le domande a cui ha risposto l'assessore Andrea Micalizzi. Enrico Turrin di LIbero Arbitrio, Alain Luciani della Lega e Vanda Pellizzari della Lista Bitonci hanno interrogato l'assessore che in sostanza ha ripetuto quanto già è trapelato in queste ore. "Verranno abbattuti gli edifici una volta completata la fase di acquisizione degli appartamenti che ancora non sono nella disponibilità del comune, ci sarà poi la fase di bonifica e a quel punto si potrà costruire la nuova questura". Micalizzi ha anche confermato che l'ufficio immigrazione sarà messo a disposizione del comune e si troverà nella cittadella alla Stanga.

Chiudere una brutta vicenda

Di fatto l'assessore ha ribadito ciò che con il sindaco Giordani e diversi componenti della giunta avevano spiegato alla stampa nella conferenza di mercoledì mattina, mettendo in risalto quanto fosse importante chiudere una volta per sempre una vicenda decisamente negativa, tanto che la storia del ghetto di via Anelli aveva fatto il giro del mondo (video).

Tarzia e la toponomastica

Se dai banchi dell'opposizione si è alzato qualche dubbio, timido a dire il vero, dai banchi della maggioranza sono invece arrivate le suggestioni su cosa fare poi, una volta avviato questo passaggio. Se Coalizione Civica auspica una svolta anche per piazza Insurrezione, visto che il parcheggio alla Prandina lo renderebbe superfluo come è utilizzato oggi, il consigliere Tarzia, eletto nella lista del sindaco Sergio Giordani, suggerisce addirittura di cambiare il nome alla via, per chiudere una volta per sempre una brutta pagina per la città. 

La questura

Riguardo all'idea di cambiare nome a via Anelli, abbiamo chiesto direttamente al consigliere: "Bisogna cambiare il nome di via Anelli. Non è una mia idea ma della compianta Sandra Canella, residente di via Galliano e dipendente della CGIL. Era una componente del nostro comitato stanga. Propose il nome di Nilde Iotti in un incontro pubblico". Tarzia infatti, oltre ad essere consigliere comunale è anche vice presidente del comitato Stanga. "Costruire - ha aggiunto - in Via Anelli, gli uffici dell’autorità nazionale di pubblica sicurezza non è solo un’idea brillante ma e’ la migliore risposta di legalità e sicurezza che le Istituzioni potevano dare a una zona che era diventata “franca” persino alle forze di polizia".

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