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Domenica, 29 Gennaio 2023

Micalizzi: «In via Friburgo nessuna strage di alberi, anzi ce ne saranno più di prima e senza il rumore»

Il vice Sindaco di Padova, Andrea Micalizzi: «Le piante tagliate sarebbero comunque state sostituite perché fragili. Il progetto di barriere che abbiamo scelto è quanto di più "naturale" ci sia»

Per far spazio alle barriere fonoassorbenti che saranno installate sopra un promontorio in terra che sarà di fatto il primo dissuasore di rumore in via Friburgo, sono stati tagliati un numero consistente di piante e pioppi che, a detta del vice sindaco Andrea Micalizzi, erano fragili e vecchi. «I lavori partiti in via Friburgo fanno parte di un progetto approvato all'unanimità della giunta già nel 2001 e che è stato poi ripreso in mano e seguito molto nel dettaglio dal settore infrastrutture e da quello verde. Ci sono poi stati tutti i passaggi necessari per renderlo operativo», premette Micalizzi.

«C'è l'esigenza dei residenti - prosegue il vice sindaco - di proteggere i tanti abitanti che da anni si lamentano del rumore provocato dal traffico di camion e macchine e quello causato dal passaggio dei treni diretti all'Interporto. Inoltre c'è la volontà di potenziare le caratteristiche verdi di quell'area. Il progetto di barriera fatta in questo modo permetterà di avere ancora più piante». Che la barriera non sarà posata a livello del suolo, della sostituzione delle alberature e del resto si sapeva, quindi: «Le delibere nei vari passaggi sono sempre passate all'unanimità. Io mi sono confrontato sia con i residenti che volevano l'intervento che con quelli che erano preoccupati per l'alberatura. Lì avevamo degli alberi che andavano sostituiti e questa è stata l'occasione per farlo creando una infrastruttura assolutamente naturale che risponde all'esigenza di essere protetti dal rumore. Sono vicino a chi ha a cuore il verde, questo progetto risponde a questo tipo di sensibilità». Il vice sindaco insiste su questo punto, la sua intenzione è quella di far capire che non c'è nessun colpo di mano anche perché i lavori in appalto a una ditta li si danno dopo aver percorso un certo iter, non certo chiamando un'impresa dalla sera alla mattina.«Questa è una zona che avrà più alberi di prima con una infrastruttura naturale che risponde al problema originario sollevato dai residenti da tempo immemore. Questo progetto risponde alla sensibilità di chi ha a cuore l'ambiente: un'area dove ci sarà più verde e meno rumore».

Anche l'assessore al verde, Antonio Bressa, è dello stesso avviso del vice sindaco Andrea Micalizzi: «Siamo di fronte a un’opera del Settore Lavori Pubblici già approvata nel corso dello scorso mandato amministrativo ed ora in fase di realizzazione. Non è mai piacevole quando la realizzazione di un’opera pubblica comporta la sostituzione degli alberi esistenti con nuove specie, ma chi ha la competenza del progetto ha certamente fatto le necessarie valutazioni sui costi e benefici dell’operazione nata per riqualificare la zona e proteggere le residenze dal rumore, valutazioni che hanno considerato la fragilità degli alberi presenti con affaccio sulla pubblica via». Il neo assessore al verde pubblico torna sul tema delle alberature: «Dal canto nostro, con il Settore Verde, siamo in supporto per compensare gli abbattimenti con nuove e numerose messe a dimora. Nello specifico saranno 65 alberi ad alto fusto e 75 grandi arbusti nella zona interessata dai lavori che si aggiungono ai 176 alberi messi a dimora nella zona con il progetto “10.000 alberi per Padova” (via Friburgo, Cavalcavia Maroncelli, via Sonnino, via Martiri Giuliani e Dalmati e via Arimondi). In totale parliamo quindi di 241 alberi e 75 grandi arbusti, in linea con gli obiettivi di forestazione urbana che la nostra Amministrazione si è data e per la quale è diventata un importante e riconosciuto riferimento». 

Via Friburgo, taglio alberi-2

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