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Migranti: De Poli (Udc) scrive a ministro Salvini: "Chiudere hub Bagnoli di Sopra"

"Ho chiesto al ministro dell'Interno l'immediata chiusura dell'hub di Bagnoli e di rivedere le norme sull'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo nei Comuni"

"Ho chiesto al ministro dell'Interno Matteo Salvini l'immediata chiusura dell'hub di Bagnoli di Sopra (Padova) visto la grave situazione di degrado e di tensione tra richiedenti asilo e cittadinanza e, contestualmente, di rivedere le norme sull'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo nei Comuni". A renderlo noto è il senatore UDC Antonio De Poli che, stamane, ha presentato un'interrogazione parlamentare indirizzata al Viminale. "Credo che la chiusura di tali centri sia una priorità non più rinviabile", spiega De Poli secondo cui "è indispensabile velocizzare, come ha annunciato il ministro Salvini, le procedure di esame delle richieste dei richiedenti asilo senza mettere in secondo piano i diritti delle persone. Non si può pensare di creare strutture come gli hub che non assicurano alcun percorso di integrazione per queste persone".

No a grandi concentrazioni

"Le grandi concentrazioni di rifugiati sono deleterie per il territorio e per i richiedenti stessi", aggiunge De Poli che, accogliendo la richiesta del sindaco di Bagnoli di Sopra, Roberto Milan, ha chiesto inoltre al ministro Salvini "di rivedere inoltre le norme sull'obbligatorietà dell'iscrizione anagrafica da parte di quei Comuni italiani - come quello di Bagnoli appunto - nel cui territorio insistono grandi centri di accoglienza di migranti". L'hub di Bagnoli, allo stato attuale, ospita 230 migranti, mentre a soli 6 chilometri è situato il centro accoglienza di Cona (Venezia) con altri 700 migranti. "L'iscrizione anagrafica, come prevista dalla normativa, presuppone una presa in carico da parte del Comune ospitante di eventuali servizi socioassistenziali che potrebbero non interrompersi nell'eventualità che il rifugiato dovesse essere considerato irregolare". "Da qui la nostra richiesta: rendere più veloci le procedure ma, allo stesso tempo, sanare questa normativa che rischia di danneggiare il Comune ospitante il centro di accoglienza richiedenti asilo", conclude De Poli.

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