Mozione per la messa al bando dell'ideologia comunista, Alain Luciani: "Minacciato di morte"

Il consigliere comunale della Lega denuncia: "Tutto ciò rafforza la mia convinzione sulla bontà dell'iniziativa"

Un altro caso di minacce di morte. Dopo quelle ricevute da Elena Donazzan ora tocca ad Alain Luciani denunciare l'accaduto: il consigliere comunale della Lega è finito nel mirino dopo aver presentato la mozione per la messa al bando dell'ideologia comunista.

La denuncia

Queste le parole di Luciani: "La Lega Nord è un partito da sempre schierato contro tutti i totalitarismi e le oppressioni. Ricordo ad esempio il significato del brano "Va pensiero", che abbiamo adottato e che rappresenta il canto di un popolo oppresso. Con la mozione che ho presentato, affinché venga discussa in consiglio comunale, intendevo sottolineare proprio come qualsiasi dittatura che nel corso della storia ha prodotto milioni di morti debba essere bandita dal consesso civile. Per aver proposto la discussione su questo punto sono stato minacciato di morte, pesantemente insultato e tacciato di fascismo, pubblicamente su Facebook e con numerosi messaggi privati. Minacce che hanno rafforzato la mia convinzione sulla bontà dell'iniziativa. Per tutelarmi mi rivolgerò alle autorità competenti".

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