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Monselice, l'allarme del consigliere Miazzi : «Cava Solana rischia di diventare una discarica privata. Chiediamo di fermare i lavori»

«La Valutazione d'Incidenza Ambientale presentata dalla Ditta Veronese Impianti non tiene nella dovuta considerazione gli effetti dovuti al traffico indotto, in termini d’inquinamento dell’aria e dei rumori prodotti, sia sull’area oggetto d’intervento sia nelle aree circostanti. Abbiamo chiesto al SUAP del Comune di Monselice e all’Ente Parco Colli Euganei, di annullare in via di autotutela, l’autorizzazione della pratica»

«Con il nome rassicurante di “ricomposizione ambientale” si cerca di mascherare quella che a nostro avviso rischia di diventare una Discarica privata al servizio della Ditta “Veronese Impianti Spa” di Este, impegnata nella realizzazione d’impianti idraulici (acquedotti, fognature, usualmente per appalti pubblici) in tutto il Veneto. Il Parco dei Colli Euganei e il Comune di Monselice (attraverso lo Sportello Unico per le Attività Produttive) hanno recentemente autorizzato il progetto della ditta proponente, suddiviso in tre stralci funzionali, la cui esecuzione complessiva è prevista svolgersi in 12 anni e comprende sommariamente i seguenti interventi: il riempimento del bacino di cava con l'apporto di materiale di scavo (primo metro circa) derivante dal materiale di scavo della ditta Veronese Impianti, disposto a terrazzamenti, per complessivi 165.880 mc; la realizzazione di sistema di drenaggio e la creazione di un invaso artificiale per la raccolta delle acque di scolo e, in ultima fase, la piantumazione di un uliveto di circa 18.745 mq a lavorazioni ultimate». A lanciare l'allarme è il consigliere di minoranza Francesco Miazzi. 

Autotreni

«Il conferimento dei 166.000 mc di materiale, distribuito in 12 anni sarà effettuato “in correlazione alla disponibilità del materiale di riporto ed al coordinamento delle attività in oggetto con le attività d’impresa della proprietà “, richiederà - spiega Miazzi - l’impiego di oltre 7.000 autotreni provenienti da tutte le zone del Veneto. Il progetto è quindi di grande impatto e sta già comportando il disboscamento dell’area interessata. L’autorizzazione del Parco e del Comune di Monselice appare inspiegabile e in palese contraddizione con il Piano Ambientale e le specifiche indicazioni del Progetto Cave.Nel Progetto Tematico Cave, l’ex Cava Solana di Monselice è identificata come cava abbandonata indicando quale categoria di intervento ammessa, la Co2 “conservazione attiva” che non prevede alcun riporto, né asportazione, di materiale; quale destinazione d'uso, quella intrinseca all'ambito di interesse naturalistico, con inserimento, a ricomposizione ultimata, tra le zone di riserva naturale orientata previa apposita variante al PA; quali direttive per il progetto e interventi specifici, la conservazione e il potenziamento delle interazioni tra specie animali e vegetali e l'inserimento del sito in percorsi didattico-naturalistici».

Conservazione attiva

«Il progetto pertanto non risulta essere compatibile con le prescrizioni del Progetto Tematico Cave per almeno tre ragioni. Innanzi tutto lla categoria d’intervento Co2 “conservazione attiva” non prevede alcun riporto, né asportazione, di materiale [solo in caso di restituzione Re e di riqualificazione Rq viene prevista la possibilità di riporti, ma limitati a “terreno vegetale"]. Inoltre la durata delle lavorazioni e quindi di un cantiere aperto, stimata in 12 anni, certamente, non può essere compatibile con la conservazione e il potenziamento della biocenosi, anzi ne rappresenta un forte elemento di disturbo. Infine la piantumazione dell'uliveto, “una normale scelta di coltura in ambito agricolo”, sul cui sistema e tecniche di coltivazione non è specificato nulla, oltretutto, non dimostra alcun valore o interesse in relazione alla finalità didattico-naturalistica».  

Richiesta

«A nostro avviso - conclude Miazzi - la Valutazione di Incidenza Ambientale (“Studio di Incidenza Ambientale - Screening”) presentata dalla Ditta Veronese Impianti non tiene nella dovuta considerazione gli effetti dovuti al traffico indotto, in termini d’inquinamento dell’aria e dei rumori prodotti, sia sull’area oggetto d’intervento sia nelle aree circostanti. Pertanto abbiamo chiesto al SUAP del Comune di Monselice e all’Ente Parco Colli Euganei, ognuno per la propria competenza, di annullare in via di autotutela, l’autorizzazione della pratica poiché in contrasto con le norme contenute nel Progetto Tematico Cave. Abbiamo precisato che la nostra richiesta ha il carattere di estrema urgenza poiché qualora iniziassero i lavori vi potrebbe essere il rischio di compromissione irreversibile del sito, sollecitando contestualmente tutti i provvedimenti cautelari e interinali atti a far soprassedere i lavori autorizzati».

cava Solana 2-2

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