Montegrotto Terme, Fanton: un lavoro costante per riportare alla vita gli hotel dell’abbandono 

Dopo gli abbattimenti degli hotel Mondial e San Marino, nei prossimi mesi verrà raso al suolo anche l’hotel Monaco, ed è notizia di questi giorni anche gli ex hotel Bagno Romano e Rio d’Oro

Foto da "I luoghi dell'abbandono" (Montegrotto Terme)

Montegrotto Terme si prepara a voltare pagina rispetto al degrado dei troppi alberghi chiusi e in degrado che deturpano l’estetica della cittadina termale, creano problemi di sicurezza e a volte anche sanitari, come nel caso delle pozze d’acqua terreno di coltura per le zanzare. Con due anni di costante impegno per costruire relazioni tra imprenditori, l’amministrazione sta conducendo in porto diverse operazioni che ridisegneranno il volto del Comune sampietrino: «Indirizzo e progettualità urbanistica - sottolinea il sindaco Riccardo Mortandello - sono compiti fondamentali dell’amministrazione. Lo vediamo pensando ad alcune scellerate operazioni urbanistiche del passato, anche in zone del centro cittadino, progettate senza una visione complessiva e che oggi sono aree dove i negozi sono sfitti».

Abbattimenti

Dopo gli abbattimenti degli hotel Mondial e San Marino, nei prossimi mesi verrà raso al suolo anche l’hotel Monaco, ed è notizia di questi giorni anche gli ex hotel Bagno Romano di via Roma e e Rio d’Oro di via Mingoni sono stati acquistati e sono destinati allo smantellamento per ospitare il primo un ampliamento dell’hotel Marco Polo, il secondo una casa di riposo: «L’abbattimento di altre due strutture degradate che nuocciono all’immagine di una località turistica - spiega il vicesindaco Luca Fanton, con delega all’urbanistica - è un risultato importante a cui siamo arrivati tramite la concertazione tra pubblico e privato affinché la rigenerazione urbanistica abbia una logica che non è limitata all’abbattimento della bruttura ma si inserisca in un contesto più generale». 

Risultati

«Questi risultati - prosegue Fanton - sono l’esito di un lavoro prezioso svolto da questa amministrazione che è riuscita a mettere insieme le richieste dei privati inizialmente discordanti. Grazie al nostro lavoro, imprenditori che a malapena si conoscevano si sono seduti attorno a un tavolo per trattare. La nostra mediazione è riuscita a indirizzarli verso scelte di trasformazione urbana della città coerenti, scelte che sono ben chiare a questa amministrazione e che come promesso nel nostro programma vanno a misura dei bisogni dei cittadini e nello stesso tempo ne rafforza l’inequivocabile destinazione turistica». 

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