Martedì, 16 Luglio 2024
Politica Teolo

Monteortone, no ad altro cemento: in 300 contro il progetto della società Luna

L’amministrazione comunale di Teolo ha voluto riprendere in mano un vecchio progetto che comprende Hotel, case e campeggio su dieci ettari del Parco Colli

In tantissimi, circa trecento persone, a Monteortone per opporsi alla edificazione di un’area con albergo, residenze turistiche e campeggio. «Questo progetto non ha niente a che vedere con la riqualificazione o gli investimenti del settore turistico, è pura e semplice speculazione. I cittadini non vogliono l’ennesima cementificazione e qualora il progetto dovesse andare in porto molti degli abitanti di Monteortone e di Tramonte hanno espresso la volontà di passare dall’amministrazione di Teolo a quella di Abano». A parlare è Giorgio Bassan, uno dei promotori dell'incontro di lunedì sera «Stiamo parlando di una fetta di terreno davvero estesa per di più all’ingresso del tanto decantato parco regionale dei Colli». Tra gli amministratori comunali presente il solo Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme. 

Consumo di suolo

Parla di consumo di suolo, che riguarda anche il Parco dei Colli, Francesco Miazzi, consigliere di opposizione di Monselice e attivista del Comitato Lasciateci Respirare: «La provincia di Padova è prima in classifica come consumo di suolo. Nel 2021 è stato consumato il 19% del suolo, la media europea è 4%. E nel parco dei Colli, che dovrebbe essere area tutelata, siamo al 15%» .

Teolo

L’amministrazione comunale di Teolo ha voluto riprendere in mano un vecchio progetto, ora affidato alla società Luna s.r.l. Il sindaco, che era stato invitato all'incontro pubblico, non si è presentato ma ha diffuso una nota stampa in cui spiega le sue ragioni: «Le proposte del comitato potrebbero esporre la comunità di Teolo a risarcimento dei danni, l’area è considerata edificabile sin dal 1968 - ha spiegato in una nota il sindaco di Teolo, Valentino Turetta - al tempo tutta questa zona era stata considerata zona depressa. Uno dei motivi per cui i progetti non sono partiti per 50 anni è senza dubbio legato ai costi elevati dell’intera operazione. Oltretutto, costruire al giorno d’oggi significa farlo secondo le normative vigenti, con edifici a consumo quasi zero, aree verdi e volumetrie degli edifici dimezzate. La proposta presentata dai privati nel piano guida prevede un’ulteriore riduzione della cubatura e l’assenza di strutture commerciali che farebbero concorrenza ai negozi ».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Monteortone, no ad altro cemento: in 300 contro il progetto della società Luna
PadovaOggi è in caricamento