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Anche il Movimento 5 Stelle contro la porcilaia a Stanghella: "Siamo con i cittadini"

Manuel Brusco: “Quello di Stanghella è l'ennesimo allevamento di grandi dimensioni che viene calato nel padovano, esattamente come avviene in tutta la pianura veneta"

Il Movimento 5 Stelle contro il progetto della porcilaia che dovrebbe sorgere a Stanghella. Lo conferma il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco: “Quello di Stanghella è l'ennesimo allevamento di grandi dimensioni che viene calato nel padovano, esattamente come avviene in tutta la pianura veneta – spiega Brusco - tra impianti a biogas e grossi allevamenti, la nostra terra sta diventando il luogo in cui si moltiplicano investimenti che sanno sempre più di cemento e business e sempre meno di agricoltura”.

Il comitato Terre Nostre

Il consigliere regionale conferma il proprio appoggio all'attività che sta portando avanti il comitato Terre Nostre, che da anni si sta battendo per salvaguardare il più possibile il territorio. “Un territorio – ricorda l'esponente del Movimento - che sempre più è colpito da situazioni simili a quella di Stanghella. Stiamo parlando del concentramento di circa 10 mila suini, prossimo alle abitazioni, con tutti i disagi che questo comporterà”.

Il traffico

“Non si vuole demonizzare l'imprenditoria – avverte Brusco - è giusto che ci siano allevamenti, che comunque rappresentano un elemento importante per l'economia veneta. Ma queste situazioni rappresentano una realtà che con il rispetto dell'ambiente e del territorio circostante hanno ben poco a che vedere”. La preoccupazione è data anche all'inevitabile aumeto di traffico che l'allevamento porterà decine di camion nella zona interessata: “Distruggeranno la viabilità ordinaria col loro peso e alzeranno polveri col loro transito – sottolinea il consigliere – per non parlare degli odori nauseabondi e di tutte le ricadute negative, anche per gli animali, legate all'allevamento intensivo”.

L'ambiente

“Dobbiamo tornare a salvaguardare la pianura – conclude Brusco – invasa da decine di zone industriali, discariche, impianti di incenerimento e di produzione di energia elettrica che hanno abbassato l'alto valore paesaggistico, ambientale e salutare di quest'aria della nostra regione. A questo tipo di impianti noi diciamo no”.

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