Muson dei Sassi: "Chiesti nuovi e urgenti interventi per mettere al sicuro Camposampiero"

Due i tipi di intervento richiesti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Quanto emerso nell'incontro pubblico di Camposampiero, tenutosi lo scorso 24 Giugno, è molto preoccupante. Come ribadito dall'Assessore Regionale all'Ambiente, Maurizio Conte e dal Tecnico Regionale responsabile della difesa del suolo, ing. Tiziano Pinato, Camposampiero è oggi il tratto del Muson dei Sassi con il maggior rischio idraulico di esondazione di tutto il percorso del torrente dalla pedemontana al Brenta. Ciò è dimostrato dagli studi di ingegneria geotecnica e idraulica compiuti per conto della Regione Veneto.

 

"Camposampiero è il punto più critico in questo momento, servono due tipi di intervento:
  1. Rendere sicuri gli argini per impedire che si rompano (dei 12 Km di argini tra Loreggia e Camposampiero in stato mediocre ne sono stati messi in sicurezza 3, ovvero il tratto in cui ha rotto a Loreggia e in parte quello di fronte).
  2. Realizzare le casse di espansione per impedire che il Muson esondi."
è quanto chiede il Consigliere Regionale del PD, Claudio Sinigaglia, tra gli organizzatori del precedente incontro.

Lo studio della Regione dimostra che per mettere in sicurezza Camposampiero sono necessarie tre casse di espansione:
  • A Riese Pio X, già realizzata e funzionante (la più piccola, capienza 450.000 mq)
  • A Onè di Fonte (capienza 1.000.000 mq), i lavori devono ancora partire, si stima saranno completati nel giro di due anni.
  • Una ulteriore Cassa sul fiume "BRENTONE" dalle parti di Rosà. Ancora da finanziare, da progettare e da definirne il luogo esatto di realizzazione (capienza 1.000.000. mq)

E' inoltre necessaria la realizzazione di un canale di by-pass a Torre di Burri (San Giorgio delle Pertiche) per scavalcare il pontecanale al fine di impedire che l'acqua rallenti il suo percorso e lì tracimi.

Il consigliere provinciale Dino Scantamburlo evidenzia come Camposampiero è il punto più a rischio dell'intero percorso. L'acqua scorre in posizione più alta rispetto al livello campagna e l'arginatura è completamente fuori terra. Anche il "Ponte delle Bocche" dove il Muson dei Sassi passa sopra al Muson Vecchio/Cime presenta fessurazioni evidenti, denunciate dai cittadini, che richiederebbero interventi di controllo e manutenzione.

Katia Maccarrone, consigliere comunale di minoranza, ricorda che Oriano Squizzato, capogruppo di Insieme per Camposampiero, lo scorso 20 novembre 2012, chiedeva l'istituzione di una commissione speciale in seno al consiglio comunale di Camposampiero per sensibilizzare gli enti preposti e chiedere gli interventi necessari. La proposta è stata rifiutata dal Sindaco Zanon che, come risulta a verbale, ha dichiarato di sapere già cosa deve fare!!
"E' INDISPENSABILE - ribadisce Giuliano Gallo, segretario del PD di Camposampiero, - trovare immediatamente i finanziamenti necessari per effettuare una manutenzione radicale dell'arginatura nel tratto di Camposampiero e soprattutto progettare e costruire la terza vasca di laminazione chiamata "Brenton" che metterebbe in sicurezza la cittadina dell'Alta".
Di fronte a un rischio "certificato" dallo studio geotecnico e dai modelli idraulici e matematici, la Regione non può esimersi dall'effettuare gli interventi necessari alla sicurezza dei cittadini.
Per la prima volta il PD Camposampierese sperimenta un nuovo canale di web-TV che ha diffuso la conferenza stampa in DIRETTA STREAMING, offrendo ai cittadini la possibilità di seguire "dal vivo" incontri ed eventi, interagendo coi protagonisti tramite la pagina Facebook.
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