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Negozi sfitti: a Montegrotto arrivano le vetrofanie “turistiche”

Montegrotto Terme si appresta a utilizzare i negozi sfitti come “vetrine” se non per merci, almeno per il territorio: colli, piscine, anello ciclabile, tramonti mozzafiato

In attesa dell’apertura di nuove attività, Montegrotto Terme si appresta a utilizzare i negozi sfitti come “vetrine” se non per merci, almeno per il territorio: colli, piscine, anello ciclabile, tramonti mozzafiato. Le prime vetrofanie sono state posizionate in cinque negozi del centro proprio in questi giorni: una in un locale all’uscita della stazione, una in viale Stazione di fronte al sito degli scavi romani, un’altra nel tratto di boulevard di viale Stazione e due nelle gallerie: una in galleria San Mauro, un’altra in galleria Manzoni. 
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Cescot Veneto, che cura il progetto “Meantime” per per conto dell’amministrazione comunale ha contatto i titolari dei negozi sfitti del centro e ha iniziato allestendo i primi cinque negozi locati in punti strategici della città con immagini scelte direttamente dai vari proprietari. Le immagini fanno parte di quelle che l’OGD Terme e Colli Euganei utilizza per la promozione turistica della destinazione e rappresentano l’intero bacino e le sue peculiarità. «È un piccolo passo - commenta l’assessore al Commercio Laura Zanotto - per rendere la città più decorosa e accattivante per i nostri turisti. Il problema dei negozi sfitti a Montegrotto Terme parte da lontano ed è stato aggravato dall’emergenza pandemica. Il nostro obiettivo è duplice: aiutare i proprietari a trovare nuovi locatari e riportare vita nelle vetrine e nel frattempo rendere più bella la nostra città e promuovere il territorio».

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