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“Next to me - Reti di vicinanza”: l'iniziativa di comuni, enti e parti sociali per risolvere l'emergenza abitativa

Presentato dal sindaco Sergio Giordani e dall’assessora Marta Nalin il progetto “Next to me Reti di vicinanza” mira a facilitare l’accesso ad un alloggio alle famiglie che hanno difficoltà a trovarlo sul libero mercato immobiliare ma hanno un reddito che le esclude dalle graduatorie ERP

Next to me è un progetto che ha avuto inizio a Marzo 2021 e che proseguirà fino Giugno 2022. Vede capofila il comune di Padova assieme ai comuni di Abano Terme, Cadoneghe, Montegrotto Terme, Piove di Sacco, Rubanoe Torreglia e sostenuto da Università degli Studi di Padova, Prefettura di Padova, Centro Provinciale per l'istruzione degli adulti, Centro per l'impiego di Padova ma anche Unione Inquilini, Cooperative, sindacati e associazioni ma anche la Chiesa di Padova, Camera di Commercio di Padova, Ulss 6 Euganea ma agenzie e operatori immobiliari. Tutti insieme formano la Rete, aperta ad ulteriori adesioni di agenzie, operatori immobiliari e associazioni. Presentato dal sindaco Sergio Giordani e dall’assessora Marta Nalin il progetto “Next to me Reti di vicinanza” mira a facilitare l’accesso ad un alloggio alle famiglie che hanno difficoltà a trovarlo sul libero mercato immobiliare ma hanno un reddito che le esclude dalle graduatorie ERP.

Rete

L'ampia alleanza tra Comuni, Prefettura, Università di Padova, agenzie immobiliari, cooperative sociali, proprietari di immobili, soggetti sociali e sindacali, ha dato vita ad una rete innovativa (Progetto FAMI – Next to Me - Reti di vicinanze) per avviare un piano di resilienza economica e di rigenerazione sociale che interessa il settore immobiliare locale e famiglie in difficoltà abitativa. Next to me - Reti di vicinanze è finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami 2014-2020) del Ministero dell'Interno e dall'Unione Europea. 

Come funziona

Il progetto si rende necessario vista la sempre più vasta fascia di popolazione che fatica ad accedere al mercato privato degli alloggi e nello stesso tempo non ha i requisiti per l'assegnazione delle case del patrimonio pubblico. Una fascia di popolazione destinata ad allargarsi con la crisi economica e sociale che stiamo vivendo. Funziona così: chi dispone di un immobile sfitto segnala la propria disponibilità. Il Comune e la rete di cooperative sociali padovane selezionano gli affittuari e forniscono garanzie sul pagamento regolare dell’affitto e la valorizzazione del fabbricato; le persone che accedono al piano devono avere un lavoro e un progetto di vita in Italia, così da ricevere sostegno economico e supporto formativo e culturale per migliorare la propria professionalità. 

Vicinato e benefici

I vicini di casa beneficeranno di iniziative di animazione sociale di prossimità che valorizzeranno anche il loro patrimonio immobiliare. Le agenzie immobiliari potranno gestire un segmento del patrimonio immobiliare (ad esempio case degli anni '50 – '60) che spesso ha poco mercato. L'amministrazione comunale risparmierà risorse economiche che altrimenti sarebbero dovute andare ad assistere persone senza casa e con conseguenti gravi problemi sociali. In questi mesi un gruppo di famiglie è accompagnato dall'equipe di professionisti di Next to me, alla ricerca di una casa anche sostenendo per un periodo adeguato, grazie alle risorse del progetto, le prime spese e le prime mensilità dell'affitto. Contestualmente vengono contattati i proprietari immobiliari, anche attraverso agenzie immobiliari copromotrici del progetto, e gli vengono assicurate alcune garanzie per la tutela della loro proprietà e della loro rendita.

 

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