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No ticket, De Poli (Udc): “Un primo passo, ora non toccare servizi indispensabili ai cittadini”

Il deputato e segretario regionale del partito chiede che la positiva non introduzione dei nuovi ticket sanitari non comporti ora una riduzione dell'offerta dei servizi nella rete ospedaliera o nel settore del sociale

"Il no della Regione all'introduzione dei nuovi ticket sanitari è una notizia positiva, ma è solo un primo passo - dichiara Antonio De Poli, deputato Udc e segretario regionale del partito - I veneti non possono cantare vittoria, ora bisogna capire come Zaia farà fronte ai tagli di Roma. Mi auguro che non pesino sul nuovo piano sociosanitario riducendo l'offerta dei servizi nella rete ospedaliera o nel settore del sociale che sta già vivendo un momento di estrema difficoltà".

Secondo De Poli "l'Udc è da sempre attenta ai servizi essenziali e indispensabili per i cittadini e le famiglie: il sociale e la sanità ne fanno parte. Pertanto, bisogna attendere per capire cosa farà la Regione: al governatore Zaia e all'assessore Coletto chiedo di far sì che i tagli di Roma non incidano sull'offerta dei servizi di cui la gente ha bisogno".
 
"Ancora una volta - prosegue - siamo invece concordi in chi si riconosce nella lotta agli sprechi e ai costi della politica. All'assessore Manzato, che giorni fa annunciava 40 milioni di euro in arrivo dalla vendita degli immobili di proprietà della Regione, diciamo: si vada avanti su questo fronte, sì alla riduzione delle spese inutili. Si usino questi soldi - conclude De Poli - per far fronte ai tagli dello Stato, ma non si tocchino i servizi indispensabili ai cittadini".
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