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INQUINAMENTO / Noventa Padovana

Noventa, c'è amianto all'ex Comet: Bano chiede il sequestro

Il sindaco: «Su tutte le coperture è presente eternit. Abbiamo così deciso di rivolgerci al giudice per poi poter intervenire immediatamente con un intervento di bonifica»

Lo stabile dell’azienda Comet è da dieci anni abbandonato a sé stesso. Situato in via Roma, in pieno centro di Noventa Padovana, in quella che è a tutti gli effetti un’area residenziale di pregio, è oltre che un elemento che va contro ogni criterio estetico, contaminato.

L'udienza

«Su tutte le coperture è presente amianto ed eternit, che sono nocivi per la salute. Abbiamo così deciso di rivolgerci al giudice per chiedere che l’area sia messa sotto sequestro per poi poter intervenire immediatamente con un intervento di bonifica» spiega il sindaco di Noventa, Marcello Bano. L’udienza si terra oggi, giovedì 20 (ore 12), presso il tribunale di Padova. La legale nominata dall’amministrazione comunale, l’avvocato Alessandra Nalon ed il collega di studio Marco Cristian Cassandro, si sono detti molto fiduciosi sull’esito. Il Comune, una volta ottenuta l’area, farà immediatamente scattare le operazioni di bonifica per le quali l’amministrazione ha stimato una spesa di 443mila euro. «La salute pubblica prima di tutto. Queste sono situazioni che vanno affrontate e risolte una volta per tutte. Per questo, dopo soli quattro mesi, siamo riusciti a sbloccare una situazione immobile da dieci anni. In questi casi ogni giorno perso, ogni giorno senza intervenire rappresenta un potenziale danno ambientale e per la salute pubblica. Un’amministrazione questo non lo può tollerare», sottolinea Marcello Bano, primo cittadino di Noventa Padovana.

La bonifica

«Di fatto il Comune si sostituisce al privato per sanare una situazione che altrimenti si sarebbe trascinata ancora. Abbiamo per questo optato per un’azione decisa e risolutoria. E’ vero che è un impegno oneroso per il Comune ma è anche indispensabile. Bonificare questo tipo di situazioni, smaltire poi il materiale inquinante, come in questo caso, comporta costi elevati - prosegue Bano - ma i costi per la salute pubblica potrebbero essere un giorno peggiori perché non sappiamo alla lunga che conseguenze possono portare alla salute di chi risiede in quest’area. Quando si amministra poi, non si deve solo pensare all’oggi per domani ma anche pensare a cosa lasciamo a chi arriva poi dopo. Abbiamo anche questa di responsabilità», ha concluso il sindaco. Inoltre, il 27 gennaio, a conferma dell'azione decisa del Comune di Noventa, si terrà l'udienza sempre avanti il Tribunale di Padova, relativa all'ordinanza ingiunzione emessa dal Comune contro Comet per l'inosservanza alle normative in materia amianto.  Era già stata ottenuta dai legali Nalon e Cassandro la conferma della provvisoria esecuzione di tale ordinanza.

L'ex amministrazione

«Mi domando come l'amministrazione precedente abbia atteso tanto tempo. Latto di Arpav è del 2017. Siamo costretti a spendere soldi pubblici perché non è intervenuta prima l'amministrazione che ci ha preceduti. L'arpav diceva nel 2017 di intervenire immediatamente. Sono passati 5 anni. Per questo tramite legali abbiamo chiesto sequestro dell'area» chiude Bano

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