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Nuova pediatria: interviene il Rettore, Rosario Rizzuto

«L’Ateneo ha grandissimo rispetto e gratitudine per le attività della Soprintendenza, che svolge un ruolo cruciale di tutela della bellezza del territorio, e siamo sicuri che una soluzione che permetta la realizzazione della Nuova Pediatria sarà trovata»

«Un’opera fondamentale che andrà a sanare una situazione di grandissimo disagio non solo per chi lavora in Pediatria, ma per i giovani pazienti e le loro famiglie. L’Ateneo ha grandissimo rispetto e gratitudine per le attività della Soprintendenza, che svolge un ruolo cruciale di tutela della bellezza del territorio, e siamo sicuri che una soluzione che permetta la realizzazione della Nuova Pediatria sarà trovata», queste le parole rassicuranti, del Rettore, Rosario Rizzuto.

Personale sanitario

«Lo dobbiamo - spiega il rettore - ai medici e al personale sanitario, che forniscono un servizio di eccellenza in una struttura che è, senza ombra di dubbio, invecchiata e inadeguata. Una qualità che viene riconosciuta, lo sottolineo, dai genitori di tutta Italia che portano a Padova i loro figli perché sanno di trovare qui le migliori cure possibili. Questi bambini e le loro famiglie meritano non solo cure di eccellenza, ma anche un luogo confortevole dove riceverle. A loro dobbiamo il massimo impegno per la costruzione della Nuova Pediatria nei tempi più rapidi possibili, in una visione di medicina che mette sempre al centro la persona ed il suo benessere.

Nuova pediatria

«La Nuova Pediatria, ospedale nell’ospedale - sottolinea Rizzuto - a misura di bambino, secondo una concezione di cui Padova è stata antesignana, non rappresenta solo un intervento doveroso in una situazione di difficoltà, ma anche il primo concreto tassello per la realizzazione del nuovo Polo della Salute di Padova, un grande ospedale di nuova concezione, capace di mettere insieme cura dei pazienti, ricerca scientifica e formazione medica. È un’opera, come abbiamo più volte ricordato, attesa da molto tempo, essenziale per il Veneto e di riferimento per un ambito nazionale ed internazionale ben più ampio. Spesso, quando si mettono in cantiere nuove opere, si celebra la posa della prima pietra, cerimonia simbolica: nel caso del Polo della Salute patavino, invece, l’avvio lo darà una struttura moderna e funzionale, operativa in tempi rapidi per la cura dei bambini».

Polo

«Un Polo della Salute che, oltretutto, sarà realizzato - conlcude il Rettore, Rosario Rizzuto - con una sensibilità urbanistica che sicuramente non c’era ai tempi della realizzazione dell’attuale ospedale. Il progetto, a cui l’Università partecipa con impegno e passione, alla fine porterà ad una liberazione, non ad un consumo, di suolo. Le antiche mura, attualmente nascoste da una densità costruttiva molto alta, saranno valorizzate: il nuovo ospedale non sarà soltanto una struttura all’altezza della tradizione e della riconosciuta eccellenza della Scuola Padovana, ma restituirà alla nostra splendida città aree verdi e di pregio architettonico».

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