Politica San Lazzaro

Nuovo ospedale, l'ipotesi di Padova Est-San Lazzaro sarà approfondita

L'incontro venerdì in Regione tra gli enti. I tecnici valuteranno ulteriormente l'ultima proposta emersa, giudicata "migliorativa" rispetto alle precedenti. Sarà fatta comparazione anche con l'area di Padova Ovest

L'area di Padova Est dove potrebbe sorgere il nuovo ospedale e la riunione in Regione

Si sono riuniti venerdì a palazzo Balbi, sede della giunta regionale a Venezia, gli enti sottoscrittori dell’accordo per la realizzazione del nuovo ospedale di Padova. Oltre al presidente della Regione Luca Zaia, erano presenti il sindaco Massimo Bitonci per il Comune di Padova, il rettore Giuseppe Zaccaria per l’Università, il presidente Enoch Soranzo per la Provincia di Padova, il direttore generale Claudio Dario per l’Azienda ospedaliera.

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PADOVA EST SAN LAZZARO. Nel corso della seduta i componenti della commissione tecnica istituita ai primi di novembre hanno illustrato le risultanze del loro lavoro sulle proposte, avanzate dal comune di Padova, denominate “Via Corrado” e “Padova Est San Lazzaro”. Al termine dell’incontro si è deciso di affidare agli stessi tecnici un approfondimento di quest’ultima proposta, apparsa migliorativa rispetto alle precedenti ma, su esplicita richiesta della Provincia di Padova e dell’Università, anche un lavoro comparativo sulle caratteristiche di tutte le proposte, compresa quella iniziale di “Padova Ovest”.

REGIONE. Zaia ha informato che la giunta ha assunto sulla questione la determinazione di riconfermare la soluzione dimensionale e funzionale della nuova struttura già approvata nel 2011 e 2012; di ribadire la chiusura e il superamento dell’accordo attuativo sottoscritto dalle amministrazioni competenti nel luglio 2013, rinnovando l’auspicio di un nuovo accordo che riunisca le amministrazioni nell’impegno realizzativo; di demandare all’Azienda ospedaliera di Padova la progettazione, esecuzione e gestione dell’opera; di mantenere per il 2014 un finanziamento regionale di 22 milioni di euro a favore delle attività finalizzate alla realizzazione dell’opera. "Elaboreremo nel più breve tempo possibile una nuova bozza di accordo - ha annunciato il governatore - che sottoporremo alle altre istituzioni coinvolte. Non c’è più tempo da perdere, perché la gente da noi si aspetta soluzioni concrete”.

COMUNE. "L'incontro di oggi è stato positivo – ha commentato Bitonci – Fra Comune e Regione c'è intesa, sia sulla necessità di fare presto, sia sulla volontà di mantenere l'ospedale in città. San Lazzaro piace. L'architetto Canini, tecnico regionale, non ha sollevato obiezioni specifiche, ma dato un sostanziale via libera. L'area è di 400mila metri quadrati, quindi adeguata alla costruzione del nuovo polo ospedaliero. Il rettore fa notare che la disponibilità immediata, relativamente all'area di San Lazzaro, è solo di 20 ettari, senza ricordare che l'area di Padova Ovest è completamente indisponibile, dovrebbe essere espropriata, con costi e tempi impossibili da prevedere. Chi vuole fare presto e bene, sa che, allo stato attuale, la soluzione migliore e quella di San Lazzaro".

UNIVERSITÀ. Parere negativo, dal rettore, alla localizzazione dell’ospedale policlinico a Padova Est "in un’area di 200mila metri quadrati, dato che per gli elementi certi di cui attualmente disponiamo un’area di 20 ettari non pare sufficiente per un ospedale policlinico di dimensioni adeguate". Zaccaria chiede quindi che vengano valutate anche le altre aree considerate in precedenza, oltre all’area di Padova ovest, curva Boston, Padova sud Guizza, aeroporto civile, "non escludendo aree presenti in comuni contermini".

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