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Offese e insulti sessisti: Vanessa Camani denuncia alla polizia postale i «leoni da tastiera»

Si va da "ebete" a "scema", passando per "non impasticcarti" fino ad arrivare a veri e propri insulti sessisti, "ripostati" da Vanessa Camani sulla propria pagina Facebook

Vanessa Camani

«L'odio in rete di questi leoni da tastiera deve finire!». Si sfoga Vanessa Camani (Partito Democratico), tra le candidate padovane alle elezioni regionali del Veneto, dopo le numerose offese ricevute su Facebook.

Offese

Si va da "ebete" a "scema", passando per "non impasticcarti" fino ad arrivare a veri e propri insulti sessisti. Un'autentica escalation, che ha portato Vanessa Camani a una doppia decisione: rendere pubbliche quelle che lei ironicamente definisce «gentilezze» e segnalarle alla polizia postale, che ora indagherà sul caso. La candidata al Consiglio Regionale ha ricevuto via Facebook la solidarietà della segreteria nazionale del Partito Democratico («Siamo con te, Vanessa»), e ora non intende certo mollare: «Queste miserie non fanno altro che darmi ancora più carica».

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