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Omicidio Cucine popolari, Pavanetto (Pdl): “Ne approfittano, bisogna spostarle”

L'assessore provinciale alla Sicurezza interviene sul delitto nei confronti di un giovane tunisino, avvenuto oggi in via Tommaseo, zona Stazione: "Area alla mercé di malviventi e assassini". E suggerisce: "Comune ricostituisca un nucleo di polizia locale altamente specializzato"

“La rivitalizzazione dell’area passa necessariamente attraverso lo spostamento delle cucine popolari”. Non ha dubbi e non usa mezze parole l'assessore provinciale alla Sicurezza Enrico Pavanetto (Pdl) nel commentare l'ennesimo e più feroce atto di violenza accaduto oggi, alle 12, all'interno delle Cucine popolari di via Tommaseo, in zona stazione. A seguito di un accoltellamente ha perso la vita un giovane tunisino.

RIQUALIFICARE TUTTA LA ZONA. “L'ennesima conferma che alcune aree della città, in primis quella della stazione, sono alla mercé di malviventi e assassini – continua l'assessore - Come ha sottolineato il questore Savina, il problema è ancora vivo e l’aumento delle forze dell’ordine stanziate per il controllo del territorio non è stato sufficiente a risolverlo. L’urgenza di riqualificare tutta la zona è una delle priorità di Padova e provincia, dato che in piazzale Stazione convergono studenti e lavoratori costretti tutti i giorni a usare il treno o la corriera per motivi di studio o di lavoro. E molti turisti, per i quali la stazione è il biglietto da visita della città”.

CHI NE APPROFITTA. “La decisione di svolgere lì una seduta del Consiglio provinciale, che ha suscitato critiche e perfino ironia, è dettata dalla volontà di lanciare un segnale chiaro sulla presenza delle istituzioni. Pur riconoscendo l’opera meritoria svolta da suor Lia e dalle sue consorelle, bisogna riconoscere che un numero sempre maggiore di violenti e malavitosi approfittano della situazione, mettendo anche in seria difficoltà coloro che hanno davvero bisogno”.

RIPENSARE L'ACCOGLIENZA. “Per quanto riguarda il problema dell’immigrazione, è necessario che il governo ripensi le forme di accoglienza nel nostro Paese in modo da renderle veramente umanitarie, o per meglio dire umane, senza incrementare il già elevato numero di persone dedite alla criminalità nel nostro territorio. Il risultato delle attuali norme è che un ragazzo di 22 anni, in Italia da poco più di quattro mesi, ha perso la vita in uno dei quartieri più pericolosi di Padova”.

POLIZIA LOCALE SPECIALIZZATA. “Desidero ringraziare il ministro La Russa per aver accolto la richiesta per l’invio a Padova di 21 militari di supporto all’attività di controllo della città. Ma evidentemente non basta. Credo che dopo questo ennesimo episodio di violenza anche il sindaco di Padova dovrà pensare all’utilità di un nucleo di polizia locale altamente specializzato, che andrebbe rapidamente ricostituito”.

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