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Non si placa l'onda lunga del post della consigliera Mosco. Mps: «Non sono nostri uffici». E' un'abitazione privata

La gaffe social della consigliera di opposizione Mosco ha provocato non solo la reazione stizzita dell’amministrazione ma anche irritazione anche negli uffici di Mps. Ma non c'è nessun mistero, ecco perché

L’onda lunga della gaffe social della consigliera di opposizione Mosco ha provocato non solo la reazione stizzita dell’amministrazione. Nei corridoi di Palazzo Moroni, il primo luglio, non si parla d’altro. Ma problemi, o comunque irritazione anche negli uffici di Mps, che per fare chiarezza ha fatto sapere di non essere la proprietaria dell’immobile in cui si è svolta la festa. Non è del comune, non è della banca, di chi è quindi l’appartamento della festa più chiacchierata dell’estate padovana?

Casa privata

E’ una casa privata, il luogo dove si è svolto il party di compleanno, venerdì notte. Nel video pubblicato dalla consigliera Mosca si intravedono, dalle finestre di quell’appartamento, sagome di persone e luci colorate. Erroneamente c’è chi ha pensato che fossero uffici comunali e lo ha comunicato alla consigliera che appunto ha subito pubblicato il post, poi rimosso con tanto di scuse, in cui si alludeva a festini in Municipio.

Compleanno

Chi ha organizzato la festa è invece la nipote della persona che ha in affitto l’appartamento che è stato concesso alla parente, proprio per questa occasione in cui, con una ventina di amici, si è festeggiato il compleanno di uno degli invitati. Una festa che doveva essere una sorpresa e che ora è sulla bocca di tutti. Testimonianze dirette di chi era presente, racconta di una serata senza nessun eccesso, solo una semplice occasione per stare insieme tra amici.

Post

Tra le conseguenze del post, oltre al fastidio di MPS per essere stata tirata in ballo in qualcosa in cui assolutamente non c’entra, c’è anche il disagio di chi pensava di vivere un momento privato e che invece è finito in pasto all’opinione pubblica suo malgrado. In attesa di sapere se ci saranno invece strascichi legali con tanto di querela ai danni della consigliera Eleonora Mosco, alla quale le critiche sono arrivate anche dei colleghi d’opposizione, questa vicenda rimette al centro la questione social e l’uso spesso troppo disinvolto che se ne fa. Una lezione, in tal senso, è arrivata dalla condanna all’imprenditore Colella il quale su Fb aveva apostrofato e insultato l’eurodeputato Zanonato, venendo poi condannato dopo essere stato querelato.

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