Ordinanza anti-ebola, sospesa dal Tar dopo ricorso di Razzismo Stop

L'associazione che tutela i diritti degli immigrati a Padova si è opposta al provvedimento perché non esisterebbero presupposti di urgenza e non vi sarebbero pericoli di contagio. Bitonci: "Ricorriamo al Consiglio di Stato"

Rifugiati alla "Casa don Gallo" a Padova (fonte: Facebook Razzismo Stop)

Rispedita al mittente, l'ordinanza "anti-ebola" firmata il 17 ottobre scorso dal sindaco leghista di Padova, Massimo Bitonci, che prevedeva il divieto di dimora nel Comune senza un certificato medico rilasciato dall'Usl, che attesti lo stato di salute di chi arriva in città da paesi africani. Giovedì il Tar del Veneto ha sospeso il provvedimento sanitario, in seguito a un ricorso presentato dall'associazione Razzismo Stop, che tutela i diritti degli immigrati a Padova, perché non esisterebbero i presupposti di urgenza e non vi sarebbe alcun pericolo di contagio per i padovani. Recentemente l'ordinanza era stata applicata nei confronti di un 18enne tunisino, trovato dalla polizia locale al parco Azzurri d'Italia all'Arcella con piaghe e febbricitante in quanto malato di scabbia.

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SINDACO: "RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO". "A fronte dei numerosi e recentissimi casi di nuove infezioni - commenta il primo cittadino Massimo Bitonci - di trasmissione di malattie già debellate in Italia a operatori sanitari e delle forze dell'ordine, di continue diagnosi che hanno rilevato come Tbc e scabbia siano pericolosamente diffuse nella popolazione di immigrati clandestini presente in città, Razzismo Stop ha voluto opporsi ad un provvedimento che mira solo a salvaguardare la salute dei padovani. Preso atto del pronunciamento del Tar - aggiunge il sindaco del Carroccio - contro cui ci appelleremo al Consiglio di Stato, fornendo ulteriore e più vasta documentazione, ribadisco che i controlli della polizia locale continueranno e che, al prossimo clandestino con la scabbia, invece di convincerlo ad affidarsi alle cure dei medici, gli indicheremo l'indirizzo della sede di Razzismo Stop. La salute dei padovani non si tocca".

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