Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Ospedale Sant'Antonio a rischio chiusura secondo la Regione. Marinello: «È l'ospedale della città e va difeso»

Coalizione Civica preoccupata per il destino del Sant'Antonio ricorda che l'intera maggioranza ha votato la mozione 0023/2018 per salvaguardare struttura e comparti. Anche i sindacati contrari alla eventuale chiusura

Il gruppo di Coalizione Civica, nel consiglio comunale che si tiene alle 18 di lunedì 25 marzo, porterà una interrogazione su quanto potrebbe avvenire all'ospedale Sant'Antonio. La Regione nelle schede regionali della sanità ha di fatto cancellato l'ospedale, anche se è un percorso non immediato ma con vista all'apertura del nuovo polo ospedaliero a Padova Est.

Marinello e Coalizione Civica

Spiega Roberto Marinello: «Sull'ospedale e la discussione attorno al Sant'Antonio ricordo che in Consiglio comunale l'intera maggioranza ha votato la mozione 0023/2018 che richiama l'amministrazione, nel portare avanti le trattative per il nuovo ospedale, a mettere sul tavolo anche i seguenti temi: no project financing, rientro IOV a  Padova e mantenimento ad uso pubblico del Busonera, mantenimento ed ulteriore valorizzazione del Sant'Antonio, attenzione alla medicina del territorio con attuazione case della salute e attuazione parco delle mura». Poi aggiunge: «Si è sempre detto che il Sant'Antonio è l'ospedale dei padovani. 

ADL Cobas

«Come sindacato di base esprimiamo la nostra piena condivisione alla presa di posizione del personale infermieristico ,medico e dell’utenza del Sant’Antonio contrario alla suo passaggio nell’Azienda Ospedaliera», recita il comunicato del sindat. «Facciamo nostra la richiesta degli operatori che questo DGR 1075/17 venga rivisto sentendo l’opinione dei lavoratori e dei cittadini-utenti che hanno necessità di essere rappresentati perché soggetti fragili costretti a letto nelle loro case.Pensiamo che questa riorganizzazione porterà gli infermieri ad essere ruote di un ingranaggio che toglie loro l’autonomia e l’indipendenza professionali conquistate a fatica nel corso degli anni ed è per questo che come Adl Cobas facciamo nostre le osservazioni degli operatori e ci mettiamo a disposizione per evitare questa deriva negativa per operatori e utenza».

Cisl

Anche Turato della Cisl manifesta malcontento: «Tutto il personale di comparto è disorientato, così come i medici Mille lavoratori non vedono il loro futuro e i padovani rischiano di perdere servizi. Non solo i medici, ma anche infermieri, operatori, tecnici e amministrativi, non hanno digerito le nuove schede ospedaliere regionali che cancellano l’ospedale Sant’Antonio. C’è la preoccupazione per il futuro lavorativo e c’è la rabbia per non essere stati coinvolti in alcun confronto».     

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