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Il Questore impone interventi all'Euganeo, ma Giordani avverte: «Non ci sono soldi»

Odorisio ha chiesto operazioni da portare a termine entro il 30 maggio ed altre in prospettiva, che comporterebbero però per l'amministrazione una spesa di quasi 3 milioni di euro. Tra le richieste una rete che copra interamente il settore ospiti e la sostituzione di tutta la recinzione esterna lunga circa 4km

Il Questore Marco Odorisio avrebbe manifestato l'intenzione di negare l'agibiltià dello stadio Euganeo per la stagione prossima, 2024 - 2025. Lo ha fatto in una riunione svoltasi a inzio settimana in cui erano presenti, tra gli altri, dei rappresentanti dei vigili del fuoco, il funzionario del Comune di Padova Claudio Rossi e l'amministratrice delegata del Calcio Padova Alessandra Bianchi. Per evitare questa ennesima sciagura, che non sarebbe solo sportiva, il Questore pretende si facciano una serie di interventi. Lo stadio è comunale, la competenza dell'amministrazione. Questo vorrebbe dire che qualsiasi cosa si debba fare necessita di passaggi indispensabili, che non sono mai veloci. E di soldi. Per questo il sindaco Sergio Giordani, che del Padova è stato il presidente, lo ha portato il serie A e continua ad esserne un grandissimo tifoso (tanto da non mancare mai allo stadio), ha già fatto sapere che soldi non ce ne sono. 

Cosa chiede il Questore Odorisio e che mai i suoi predecessori avevano richiesto, è innanzi tutto la sostituzione di tutta la recinzione che esternamente circonda l'area dello stadio. Si parla di 4 km di rete. Cambiarla costa circa 500 euro al metro quadro, un calcolo semplice da fare. Il resto degli interventi, invece, stando a quelle che sarebbero state le richieste, riguarderebbero esclusivamente la curva nord. Quella che chi frequenta abitualmente lo stadio, solitamente vede vuota o semi deserta. Eppure il questore vuole che si intervenga sulla zona di prefitraggio e che i tornelli passino da 2 a 4. Il settore ospiti è stato chiesto di coprirlo interamente con una rete, cosa che inevitabilmente renderebbe quell'angusta tribuna, da cui la partita si immagina più che vederla, una gabbia. Si è chiesto poi di alzare le barriere delle porte che danno sul campo e di far vigilare la curva ospiti da 20 steward ben preparati che però, per legge, non ci dovrebbero stare. Questi ultimi due interventi comporterbbero una spesa di almeno 2 milioni e mezzo di euro. E, secondo la richiesta del questore, dovrebbero essere completati entro il 30 maggio prossimo, quando sacdranno i termini per rilasciare l'agibilità. E l'ultima parola sarà proprio del Questore. In un paese come il nostro una richiesta che appare anche dal punto di vista delle tempistiche, oltre che delle risorse, irrealizzabile.

E' vero che le potenziali avversarie dei play off sono squadre con una certa storia e tradizione come l'Avellino, la Carrarese, il Foggia, il Benevento, il Perugia o il Pescara, quindi anche con un certo seguito, ma non è la prima volta che il Padova affronta gli spareggi a fine stagione. E nessun questore prima dell'attuale aveva mai messo in discussione l'agibilità dell'Euganeo, non certo in questi termini. Per questo le richieste, sempre secondo indiscrezioni, non solo al Comune non sono piaciute e sembrate immotivate, ma anche allo stesso Calcio Padova.

Tra le potenziali avversarie del Padova ai play off c'è addirittura la possibilità si possa incrociare nuovamente il Catania. E se stiamo parlando di queste richieste, è perché non si è ancora esaurita l'onda lunga dei fatti di Padova - Catania, tutt'altro. La famosa invasione di campo di una settantina di ultras catanesi con conseguente lancio di torce, furto di uno striscione (poi restituito) fino a che, dopo circa sette minuti, l'arrivo delle forze dell'ordine ha rispedito indietro i facinorosi, non ha ancora terminato di mostrare i suoi effetti. Le polemiche, inevitabili visto che la partita, si giocava la finale di Coppa Italia di Serie C, era pure in diretta nazionale in chiaro su Rai Sport, ha fatto parlare anche fuori dalla nostra regione e le immagini, come si usa dire ormai, sono diventate altro che virali. Non è normale infatti che accadano certe cose, e di disordini allo stadio Euganeo non si era più parlato dal fatidico Padova-Spezia del 1° maggio 2006. Una vita fa. 

In pochi mesi per il questore Odorisio è incappato già in diverse situazioni che hanno portato a polemiche. Ad esempio, proprio per la gestione dell'invasione di campo di Padova Catania o per il caso del giornalista fermato a palazzo Zabarella e trattenuto in Questura perché presente a un tentativo di azione dimostrativa di quelli di Ultima Generazione. Succederà anche per la "minaccia" di negare l'agibilità dell'Euganeo?


 

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