Padova, Venezia e Treviso: verso la città metropolitana

Sabato 29 settembre a Tessera "Neopolis, verso la Città metropolitana", il convegno assise delle imprese economiche veneziane promosso dalla Camera di Commercio di Venezia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

"Questo non è il momento migliore per parlare di Città Metropolitana per le imprese, che hanno molti altri problemi a cui pensare. Tuttavia, se la sua costituzione consentirà un nuovo modo di governare il territorio, si tratta di un'occasione da non perdere, assolutamente. E gli imprenditori hanno l'obbligo di dialogare con chi governerà questo nuovo soggetto, di cui non si sa ancora come sarà la struttura, e hanno il dovere di partecipare ai vari tavoli, a partire dallo snodo fondamentale dello Statuto".

Ha esordito così il Presidente della Camera di Commercio di Venezia, Giuseppe Fedalto, motivando il contributo e l'apporto forniti dall'Ente camerale a "Neopolis, verso la Città Metropolitana", in programma per sabato 29 settembre, a partire dalle ore 9.30, al Pes.co di Tessera (Venezia).

"Venezia è una "Città-Mito" con un'attrazione "fatale" per gran parte del mondo: non è pensabile mettere in discussione il suo primato in questo territorio - ha aggiunto il Presidente, alludendo al dissenso di certi Comuni del Veneziano - Venezia però dovrà assumersi i suoi doveri, essere aperta ai territori e ai comuni vicini, senza pregiudizi perché, più ampio sarà il territorio della Città Metropolitana, più razionale sarà il suo governo: un punto essenziale per il mondo delle imprese, che devono considerare, anche e soprattutto, l'aspetto economico della questione", ha concluso Fedalto, invitando tutti all'appuntamento.

Vivere a Venezia, lavorare a Treviso, andare a teatro a Padova. E' una fotografia del nostro territorio oggi. Per immaginare la città metropolitana non serve, dunque, guardare troppo lontano, non serve spingere lo sguardo verso il futuro. Dalla gente comune, che vive il territorio, ai rappresentanti e alle eccellenze dell'imprenditoria, "siamo già tutti metropolitani e vogliamo far parte del cambiamento per richiamare nuovi investimenti e scenari produttivi. Vogliamo fare da cassa di risonanza e porre l'accento sulle prossime trasformazioni del territorio", ha affermato Damaso Zanardo, Presidente dell'Associazione Venezia Città Metropolitana, tra i relatori della conferenza stampa di presentazione di "Neopolis - Verso la città metropolitana".

L'evento farà dialogare economia, sport e cultura proponendo un'assise delle attività economiche sul nuovo assetto metropolitano, una "passeggiata" di una trentina di auto storiche alla scoperta delle strade della Serenissima (70 km in due ore circa) curata dal Panathlon Mestre, rappresentato oggi dal suo presidente, l'avvocato Giorgio Chinellato, e la presentazione dei videodiari nati da "Metropromenade" (a cui si aggiungerà la mostra fotografica "Step by Step"), esperienza che per una settimana ha portato gli artisti del collettivo Lavanderia Nordest, oggi rappresentati da Carola Minincleri, a camminare ai confini dell'area metropolitana per conoscere e incrociare storie e persone. "Il fidanzamento con Lavanderia Nordest e la loro Metropromenade - ha spiegato Zanardo - nasce proprio dall'esigenza di indagare la realtà del vivere quotidiano nei territori tra Venezia, Padova e Treviso".

Inoltre, nel corso del convegno del 29 settembre, verrà presentato uno studio realizzato dalle Università di Venezia e Padova e dal Dipartimento di Treviso e condotto da Alessandro Calzavara, ricercatore a Ca' Foscari, il quale, già in conferenza stampa, ha lanciato spunti per aprire discussioni e per riflettere sull'area metropolitana.

"Dobbiamo chiederci se vogliamo giocare in serie A o in serie B e se vogliamo essere competitivi a livello internazionale o meno - ha affermato Calzavara - Per dire la nostra dobbiamo condividere uno schema di sviluppo sostenibile europeo perché il futuro si fonderà su reti di aree metropolitane. Dobbiamo favorire l'integrazione tra le imprese, partendo dalla consapevolezza che la nostra struttura produttiva è di serie A. Quindi ora è giunto il momento di chiedersi che partita vogliamo giocare".

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