Park Prandina, l'attacco di Coalizione Civica a Sergio Giordani: "No ai mille posti in più"

Tramite un post sulla loro pagina Facebook: "Di questo piano non sappiamo nulla. Oscurare e confondere il serio lavoro impostato nella mobilità cittadina ritenendo di acquisire un facile consenso non è politica che ci sentiamo di condividere"

Non le mandano a dire. Anzi, criticano il primo cittadino. Infiammando il dibattito: Coalizione Civica per Padova utilizza la propria pagina ufficiale di Facebook per parlare del park Prandina attaccando quanto dichiarato da Sergio Giordani.

Lo stupore

Inizia così l'intervento di Coalizione Civica: "Apprendiamo con stupore che il Sindaco avrebbe messo a punto un piano "ecologico" che prevede la creazione di 1.000 nuovi posti auto a ridosso delle zone dello shopping e la contemporanea riduzione dei posti auto in centro storico. Come questo sia possibile non ci è dato sapere, dato che di questo piano non sappiamo nulla e mai se ne è discusso in maggioranza o in una qualsivoglia commissione consiliare. Temiamo sia un’affermazione indotta per cercare in maniera maldestra di dare una risposta alla questione Prandina. Da subito abbiamo affermato che l'apertura di un parcheggio gratuito a ridosso del centro non era una buona idea. L’averne anticipato l'apertura alle ore 8 ha generato la definitiva congestione dell'area. Siamo quindi di fronte a una scelta sbagliata sul piano comunicativo, per uscire goffamente da un'empasse. Per chiarire ulteriormente l’equivoco sottolineiamo che il traffico in via Orsini c’è sempre stato e se è aumentato negli ultimi giorni non è certo per una ciclabile in più, come sostiene qualcuno, ma perché ora in via Orsini si concentrano tutte le auto che vogliono parcheggiare alla Prandina, confermando una cosa ben nota: i parcheggi attirano il traffico, non lo diminuiscono".

Le domande

Prosegue poi il post: "Ora ci chiediamo: non era più semplice permettere la sosta al parcheggio temporaneo in Prandina con il disco orario anziché provare a risolvere un problema generandone altri contraddicendo le linee guida dell’amministrazione e lo stesso Pums della città, il documento che definisce le politiche della mobilità e della sosta, al quale si sta lavorando da mesi? Non era più corretto seguire la strada già tracciata di un ragionamento complessivo, basato sul dialogo e sul confronto tra tutti, guardando all’obiettivo principale che deve muovere ogni nostra scelta in ambito di mobilità e politica della sosta, ovvero la riduzione dell’inquinamento e una città più sostenibile, accessibile e bella?

La critica

Conclusione critica per Coalizione Civica: "Chi si è recato alle urne e al ballottaggio ci ha scelti per questo, per un’idea di città diversa, europea, con parcheggi scambiatori funzionali ma non generatori di congestioni, un trasporto pubblico efficiente e iniziative per offrire alternative all’uso dell’automobile, che combatte l’inquinamento per tutelare la salute dei suoi cittadini. Ci ha scelti per le idee innovative nell’incentivare il trasporto pubblico (il successo dei NightBus è lì a dimostrarci ogni giorno la strada giusta) e per dare risposte concrete ai problemi che riguardano tutti, non certo per gridare a “mille posti auto in più” per inseguire un fugace consenso o per rinunciare alla pianificazione e al dialogo con i cittadini, con fughe in avanti che rischiano di dare l'impressione di progetti improvvisati e calati dall'alto.
Oscurare e confondere il serio lavoro impostato nella mobilità cittadina ritenendo di acquisire un facile consenso non è politica che ci sentiamo di condividere. Coalizione Civica per Padova".

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