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Il Pd verso la città ad emissioni zero: «Serve un bilancio annuale energetico»

Attraverso una mozione, promossa dai consiglieri Marco Concolato e Giovanni Gabelli, e sottoscritta da tutti i consiglieri e le consigliere democratiche, il Partito Democratico chiede all’Amministrazione comunale di concentrare gli sforzi e le risorse per dare priorità all’obiettivo della neutralità climatica entro il 2030.

Il Partito Democratico di Padova in campo per la neutralità climatica e la transizione energetica.
Attraverso una mozione, promossa dai consiglieri Marco Concolato e Giovanni Gabelli, e sottoscritta da tutti i consiglieri e le consigliere democratiche, il Partito Democratico chiede all’Amministrazione comunale di concentrare gli sforzi e le risorse per dare priorità all’obiettivo della neutralità climatica entro il 2030.  

La missione Padova

La Città di Padova vive in una situazione particolarmente delicata per quanto riguarda le condizioni ambientali, nonostante sia stato fatto molto negli ultimi anni. L'ultimo monitoraggio del “Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima” (PAESC) comunale fotografa, infatti, una riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 10% rispetto al 2017 e di oltre il 30% rispetto agli ultimi 18 anni, a dimostrazione che siamo sulla strada giusta. Ora però, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030 e fronteggiare i fenomeni dovuti ai cambiamenti climatici serve accelerare, secondo gli esponenti del Partito Democratico.

Le temperature

Parallelamente all’innalzamento delle temperature e ai fenomeni climatici estremi c’è grande preoccupazione per il crescente inquinamento urbano. Anche per via delle caratteristiche geografiche e meteorologiche della pianura padana, la nostra città si colloca tra le aree urbane più critiche d’Europa con livelli delle polveri sottili (PM10, PM 2,5) che hanno determinato, lo sforamento dei limiti di legge per oltre 100 giornate ogni anno e le pericolose conseguenze per la salute, soprattutto dei più fragili e dei bambini

Le voci dei protagonisti

“Il Partito Democratico di Padova vuole avere un ruolo attivo nella lotta per la transizione verso una società più sostenibile” – afferma Franco Corti, Segretario Cittadino PD – “lavorando su due obiettivi principali, ossia la produzione e acquisto di energia green da fonti rinnovabili certificate e con la riduzione dei consumi energetici, senza peggiorare la qualità della vita dei suoi cittadini, in particolare di quelli meno abbienti. Per arrivare questo chiediamo alla nostra amministrazione di dotarsi di tutti gli strumenti finanziari necessari a pianificare la messa a terra del corposo programma del PAESC”. “Questa missione deve coinvolgere tutta la città – dichiara Marco Concolato, Presidente della Commissione Ambiente e Consigliere Comunale – Padova, insieme ad altre 99 città europee italiane, è stata scelta dalla Commissione europea per la missione che ci deve portare alla neutralità climatica entro il 2030. Per farlo vanno mobilitate tutte le competenze e le intelligenze presenti in città, senza far passi indietro. Quest’estate, forse per la prima volta, ci siamo resi davvero contro delle conseguenze dei cambiamenti climatici, sempre più frequenti ed estreme anche nel nostro territorio. Serve un impegno prioritario e una concentrazione di risorse straordinarie, già dal prossimo bilancio, per centrare l’obiettivo della neutralità climatica attraverso le azioni già programmate con il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) del Comune. 116 misure puntuali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, dalla promozione delle fonti rinnovabili all’efficientamento energetico del parco edilizio pubblico e privato, dalla gestione sostenibile di reti e infrastrutture al potenziamento dei servizi di mobilità sostenibile e al consolidamento di un’economia a basse emissioni di carbonio”. “Partiamo da noi – afferma Giovanni Gabelli, Consigliere Comunale – per interpretare a pieno questo cambiamento dobbiamo noi in primis come Comune dotarci di nuovi strumenti, dobbiamo elaborare, con cadenza annuale, un “Bilancio energetico comunale” che contenga il dettaglio della produzione di energia elettrica degli impianti fotovoltaici comunali e dei consumi energetici della macchina amministrativa comunale, inoltre ci serve monitorare gli interventi di riduzione del consumo energetico messi in opera e quelli programmati e per questo chiediamo che già in questo Bilancio si avvii tale valutazione in quest’ottica”.

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