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Martedì, 5 Luglio 2022

Peghin: «Sono uno sportivo, la responsabilità è tutta mia. Ora farò il capo dell'opposizione»

Il candidato del centrodestra è arrivato insieme alla moglie verso le 19:30. Ad attenderlo c'era Massimo Bitonci, che insieme alla Gardini hanno ammesso la netta sconfitta

«Sapevo di dover fare un miracolo, perché vincere come un sindaco uscente non è facile. Io ce l'ho messa tutta, non mi aspettavo una sconfitta così netta». Da sportivo qual è, il candidato del centrodestra Francesco Peghin si è preso tutte le responsabilità della sconfitta, anche se a bocce ferme qualche conto da fare con i partiti che lo hanno sostenuto ci sarà. La faccia è la sua, ma dietro i numeri di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia non hanno trainato la forza della sua civica, che invece si è difesa. E' arrivato accompagnato dalla moglie Alessia attorno alle 19:15 nella sua sede elettorale di via Oberdan. Ad attenderlo c'era Massimo Bitonci, che lo ha scelto come candidato e non lo ha abbandonato nel momento della sconfitta. Oltre a Bitonci anche il coordinatore regionale della Lega Alberto Stefani, la coordinatrice provinciale di Fratelli d'Italia Elisabetta Gardini, quello di Forza Italia Nicola Lodi e il capolista Gianni Potti. «La responsabilità è tutta mia. Poi arriverà il tempo delle analisi del voto, ma io avrò un bellissimo ricordo della coalizione che mi ha sostenuto» ha spiegato Peghinm che poi ha promesso che sarà il capo dell'opposizione a Giordani. E promette che non lascerà il posto da capo dell'opposizione in consiglio comunale: «Porterò in consiglio l'idea di città diversa che ho io e tutti i padovani che mi hanno votato». Su Giordani: «Ho criticato la sua attività amministrativa, mai la persona. Lo stimo anche se ho un'idea di Padova completamente diversa. Ho provato a chiamarlo ma credo fosse alla processione, quindi gli ho mandato un messaggio di congratulazioni e buon lavoro»

I partiti

«Speravamo in un ballottaggio, ma Padova ha un radicamento a sinistra che probabilmente è anche in aumento – aggiunge Massimo Bitonci – anche se va evidenziato che parliamo di un sindaco eletto dalla metà dei padovani. Storicamente nelle grandi città soffriamo, anche se questa ha avuto un unico sindaco leghista e sono io». Anche dentro la Lega qualcuno ha già dichiarato che la sconfitta in realtà sia da attribuire proprio alla presenza di Bitonci al fianco di Peghin: «No. La responsabilità è solo mia» ha risposto Peghin. «Sono l'unico leghista che è stato sindaco di questa città e nel 2017 ho perso per una manciata di voti e solo perché dall'altra parte c'era una coalizion larghissima» la risposta di Bitonci. «Fratelli d'Italia è arrivata tardi in questa campagna elettorale, anche se poi ha ottenuto come partito un buon risultato – chiude la coordinatrice di Fdi, Elisabetta Gardini - .Purtroppo il grande sconfitto non è Peghin, ma la politica. I vincitori sono gli astensionisti»

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