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Sulla Fiera, l'attacco di Pellizzari: "Così è solo prolungare un'agonia. Zilio e il pubblico non hanno messo un euro"

"Zilio sostiene - dice l'ex presidente di fiera immobiliare - la fusiona delle fiere di Padova e Verona. Ci dovesse essere, perché questi dovrebbero investire sulla nostra?"

Presidente per tre anni di Fiera Immobiliare, “L’abbiamo presa per i capelli, in una situazione molto delicata”, Massimiliano Pellizzari commenta ciò che di ufficiale è uscito dopo la riunione tenutasi a palazzo Moroni tra il presidente della provincia Soranzo, il sindaco Giordani e il presidente della camera di commercio ZIlio. Tema, la fiera: “È un comunicato - commenta Pellizzari - muto, quello uscito da palazzo Moroni sulla Fiera. Non possiamo andare avanti ancora e sentire di belle intenzioni, di positivi intenti. La fiera chiude con comunicati di questo tipo. Così è solo portare avanti un’agonia. La parte privata sta facendo in modo ottimale il suo ruolo, la parte pubblica è immobile”.

Maratoneti

Visto lo scarno comunicato, abbiamo tentato di parlare con palazzo Moroni e il presidente Zilio. Non una di parola di più, a parte la considerazione che sanno che è un percorso lungo quello della Fiera come quello che riguarda il tram, per non parlare dell'ospedale. "Noi siamo dei maratoneti", sussurrano. Ciò che si sa di questa riunione sta tutto nel comunicato, quindi. Un po' poco, secondo Pellizzari: "Per fare fiere, bisogna investire milioni di euro. E questo aspetto, o lo fa il pubblico, o la fa il privato. Il primo non ha la disponibilità, lo fa quindi il secondo. Se non si fa così l’unica soluzione è fondersi, con Verona, con Vicenza. Perché è questo il piano, perché non dirlo subito. Vedo una deriva che porta verso la chiusura della fiera di Padova. Zilio parla di start up, di Padova 4.0, ma i soldi si fanno con Auto e Moto d’Epoca, con fiere attrattive. Ma l’avete vista la fiera della cosmetica di Bologna? Sembra di attraversare un percorso futuristico, una esperienza coinvolgente. E’ così che attiri il pubblico e fai gli utili, che poi ti permettono di reinvestire nella Fiera”.

L'attacco a Zilio

Quale decisione secondo lei, ha inciso più di altre, negativamente, si intende. “Un errore madornale, è stato fatto per volontà del presidente della camera di commercio, Zilio. All’epoca, non essendoci una amministrazione, ha dominato il panorama politico amministrativo. Durante il periodo del commissario prefettizio, per volontà presidente Zilio, non si è voluto fare l’aumento del capitale. L’idea di uscire con la partecipazione del 20% dalla fiera di Padova è tutta sua”. Che scenario prevede per il prossimo futuro? "Zilio sostiene la tesi della fusiona delle fiere di Padova e Verona. Una tesi sbagliata, perché se Padova Fiera si dovesse fondere con Verona Fiere, perché questi dovrebbero poi investire e rilanciare la nostra? È questo che non si è capito, cosa si vuole fare davvero. Ci sono accordi, preaccordi e cose di cui non sappiamo? E’ bene che dicano se sono state prese delle decisioni a riguardo e quali sono le reali intenzioni”.

I privati

“I privati - ha aggiunto Pellizzari - tanto criticati, hanno in un anno e mezzo hanno più che raddoppiato il bilancio, da sei a tredici milioni di fatturato. I soci pubblici non hanno fatto la loro parte. Esattamente quelli che erano riuniti a palazzo Moroni, quelli del comunicato. Loro non hanno messo in mano ai portafogli, non hanno fatto degli investimenti. La precedente amministrazione è l’unica che ha messo dei soldi, 4 ml di euro per mettere a posto i capannoni. La situazione era davvero gravissima”.


 

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