Crisi climatica e isole di calore: il comune toglie 2000metri quadri di asfalto da piazza Savelli

L'assessore Antonio Bressa proprio nei giorni si anima la discussione sul clima in città, sui fenomeni delle isole di calore e delle notti tropicali, annuncia un primo intervento che vorrebbe essere modello da replicare in altre zone della città. Per metterli in atto ci vuole un impegno da Governo e Regione: «Servono fondi»

«Un cantiere di depavimentazione in piazza Savelli, togliamo 2000metri quadri di asfalto e al loro posto ci saranno 160 alberi e 500 arbusti su una superficie drenante. Via tutto l'asfalto. Questa la strada che bisogna e vogliamo seguire», spiega subito l'assessore Antonio Bressa. «Questo è solo un progetto pilota, stiamo cercando dei finanziamenti affinché questo modello possa essere replicabile», spiega l'assessore proprio in giornate in cui città, oltre a esserci un clima dal punto di vista meteorogico molto pesante, si parla molto di cosa si può fare per mitigare questa situazione che può rivelarsi anche molto pericolosa per la salute. Serve intervenire soprattutto in quelle aree dove la cementificazione è stata più massiccia. Quindi ben vengano questo tipo di iniziative soprattutto alla luce di quanto emerso in questi giorni anche grazie al lavoro del Dipartimento Icea dell'Università di Padova e le due ricerche che spiegano come  e quanto sia cambiato il clima a Padova negli ultmi decenni. Bressa fa capire che interventi come questi non solo servono ma sono necessari, per questo richiama indirettamente Regione e Governo per far sì che mettano a disposizione risorse per compiere interventi di questo genere. Azioni di depavimentazione, togliere l'asfalto perché di questo si tratta, è indispensabile. Per farlo però non bastano le buone intenzioni, ci vogliono i fondi. 

Bressa sottolinea che l'amministrazione ha preso un impegno per quanto riguarda l'ampliamento delle aree verdi: «Procede il progressivo aumento del patrimonio arboreo della città che contribuisce in modo significativo a rinfrescare l'aria. In quest'ultima stagione invernale abbiamo completato il progetto di messa a dimora di 10.000 alberi con ben 2948 sostituzione effettuate, a cui si aggiungono circa 300 alberi già "a pronto effetto" piantati in diversi punti della città. Inizierà quindi nella prossima stagione la realiazzazione della prima metà del bosco urbano di via Armistizio con i primi 1415 alberi e 470 arbusti». Azioni che possono solo portare dei benefici: «In ogni caso l'integrazione di verde e superfici drenanti sempre più caratterizza tutti i lavori pubblici ed è richiesta nelle realizzazioni dei privati, un approccio che progressivamente ci permetterà di contrastare il fernomeno delle isole di calore e rendere non solo più salubre, ma anche più bella, la nostra città.

L'assessore Antonio Bressa

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