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Più Europa, l'assemblea ha deciso: diventa partito

Più Europa, la lista europeista che all’ultima tornata elettorale ha mancato di poco la soglia del tre per cento, si è trasformata ufficialmente in partito

Piero Cecchinato a nome di tutti i membri del Comitato Più Europa Padova ci ha inviato una comunicazione che pubblichiamo integralmente. Ecco il testo: 

Il comunicato di Più Europa

Più Europa, la lista europeista che all’ultima tornata elettorale ha mancato di poco la soglia del 3%, si è trasformata ufficialmente in partito. Senza alcuna titubanza ad usare questa parola: partito. La lista si era data tempo fino al 30 giugno per decidere il proprio futuro. Il dibattito interno è stato tra due opzioni: quella di mantenere l'assetto di semplice associazione tra le tre anime fondatrici (Forza Europa, Radicali Italiani e Centro Democratico) oppure quella di trasformarsi in vero e proprio partito, aprendo al tesseramento individuale al solo nuovo soggetto.
La seconda è l'opzione che è stata infine scelta. Il coordinatore nazionale di Più Europa sarà Benedetto della Vedova, già deputato nelle file del PDL e di Scelta Civica. Benedetto avrà il compito di traghettare il movimento fino al congresso di gennaio 2019, in cui verrà anche lanciata la campagna per le prossime elezioni europee.

Proprio le prossime elezioni europee faranno da spartiacque fra l’Europa del passato e quella del futuro. Invero, tutti ormai concordano sulla necessità di dare un nuovo assetto politico al nostro continente. Da una parte, però, vi è chi, come noi, vuole compiere uno scatto in avanti, riconoscendo i grandi meriti che la costruzione europea ha avuto sino ad oggi, ma al tempo stesso vuole avviare un processo di integrazione ancor maggiore, in modo da rendere l’intero continente più forte, più ricco e più sicuro. Dall’altra parte vi stanno invece le forze della nuova internazionale sovranista (una contraddizione in termini, come ogni lucida pazzia) che si sono date l’obiettivo di disgregare tutto quanto fatto sino ad oggi. L’ennesimo tentativo nella Storia, tutto ideologicamente orientato, di gettare il bambino con l’acqua sporca. Oggi che il nuovo sorprendente asse Trump-Putin ha preso di mira il nostro continente e che si affacciano nuove sfide che travalicano i confini dei singoli Stati (cambiamenti climatici, migrazioni, guerre, terrorismo internazionale, crisi economiche), l’Unione europea costituisce il miglior modo che abbiamo di governare la globalizzazione. I più recenti sondaggi d’opinione che qui nel Nordest danno al 77% la percentuale dei cittadini favorevoli all’Europa ci danno nuova forza per rinnovare la nostra sfida europeista. In campagna elettorale sostenevamo che l’Europa la possa cambiare solo chi la ama. Noi pensiamo di amarla davvero, per tutto quello che significa e che comporta essere la più grande area di libertà, di libero scambio e di progresso del mondo. Chi voglia difendere in prima persona questi valori, da oggi può contare su Più Europa, iscrivendosi al movimento, partecipando alle nostre campagne oppure anche solo sostenendoci quando sarà il momento. Chi si stanca perde, ha detto il dissidente venezuelano Leopoldo Lopez. Noi non siamo affatto stanchi.

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