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Massimo Brasiliani

Massimo Brasiliani

Popolo della Famiglia: "Non dateci degli omofobi, vi spieghiamo cos'è il gender"

Il candidato alla Camera Massimo Brasiliani precisa: "Il Pdf accoglie tutte le persone di buone volontà a dispetto del loro orientamento ma grida contro la promozione epocale di omosessualismo e omogenitorialità"

"Ma quali omofobi noi siamo contro la promozione epocale di omosessualismo e omogenitorialità". Parla così Massimo Brasiliani, candidato per le prossime politiche 2018 al collegio plurinominale alla Camera di Padova per il Popolo della Famiglia: "Parlare di famiglia ci spetterebbe di copyright, a dispetto degli altri schieramenti politici che lo fanno maldestramente per copia-incolla solo in campagna elettorale".

"L'omofobia non esiste"

Brasiliani coglie la palla al balzo per spiegare quello che è il principale nemico del Popolo della Famiglia, schieramento nato in seguito al Family Day del 2016, che non vuole etichette ma solo fermare le ideologie: "Si chiama gender il motore ideologico che da decenni avanza triturando le fondamenta della nostra civiltà occidentale, in particolare la famiglia. Una macchina da guerra intollerante verso chi si oppone, che attacca la stessa libertà di espressione e per usare le parole di papa Francesco è il diktat della “colonizzazione ideologica”. Appena il PDF attacca il gender, veniamo tacciati di ostacolare “il nuovo che avanza” e “i miti del progresso”, nonché di discriminare e non accogliere gli omosessuali nella società, subendoci l’etichetta di omofobi e poco importa se il termine in sé stesso non ha senso (etimologicamente parlando). Innanzitutto affermiamo che il PDF accoglie pienamente tutte le persone di buona volontà, perché non le cataloga per orientamento sessuale. La verità è che il PDF grida contro la promozione epocale di omosessualismo e omogenitorialità. Questa ondata omosessualista ha una tale forza e delle peculiarità abominevoli che noi vogliamo combattere, totalmente ereditate dal veleno che il gender da decenni instilla nella cultura occidentale, attraverso tutti i canali informativi e culturali, per persuadere le masse e far gradualmente accettare l’inaccettabile".

Ma cos'è il gender?

Il candidato spiega ancora: "Il Gender è una pura ipotesi teorica a-scientifica, come affermano i suoi stessi sostenitori, (vedi paradosso Norvegese). Per il Gender la sessualità non è legata alla propria biologia, ma è ritenuta un’imposizione culturale e può essere da ogni persona ridefinita attraverso una “scelta personale”, modificabile anche più volte nella vita. Un'ideologia che ha demolito l’idea millenaria della famiglia naturale. Per il gender, infatti, la famiglia composta da uomo-donna-figli è uno stereotipo. Anche in Italia, grazie alle “unioni civili” si è frantumata l’idea di famiglia, per far posto ad altri aggregati sociali, appunto a tutte le altre forme di “famiglie”, a partire da quelle omosessuali e transessuali. Come in altri paesi, si passerà alle famiglie allargate dei poliamori e poligamia, famiglie incestuose tra consanguinei e per finire quelle tra uomini e animali. Si arriva infine al frutto avvelenato del Gender, che è la omogenitorialità, cioè la demolizione della genitorialità padre-madre".

Il pericolo a scuola

Brasiliani parla del pericolo che può esserci a scuola: "Il completamento progettuale del gender, è però quello che vuole accaparrarsi il nostro futuro, che sono i nostri bambini! In molte scuole dell’infanzia ed asili nido, quindi a dei bimbi che non hanno percezione della propria sessualità e non possono avere discriminazioni nell’ambito sessuale, vengono raccontate le conquiste del gender, anche avvalendosi di letteratura infantile e racconti fiabeschi. Ai bambini si estirpa l’idea di aver bisogno di una figura maschile e una femminile, instillando nelle loro menti proposte di famiglie dove i genitori sono due donne, che un figlio lo possono avere solo con una fecondazione eterologa senza conoscere mai il papà, oppure famiglie con due uomini che il figlio lo acquistano con l’affitto dell’utero di una povera donna, dopo aver estirpato l’ovulo da un’altra ragazza. In questo caso oltre a non conoscere mai la mamma, il bambino perde il diritto a sapere quale è il padre, perché “i due semini vengono mescolati”. Per questo chiude Brasiliani: "Dopo aver compreso questo, senza entrare nelle motivazioni che muovono tutto questo e che sono esclusivamente legate a fortissimi interessi economici, tutti insieme noi genitori nel Popolo della Famiglia, vogliamo annichilire questa ideologia, fondata solo su un’idea sbagliata e surreale, che culmina con la violenza diretta alle anime dei nostri figli. Vogliamo dare la dignità che spetta alla Famiglia come nucleo centrale della società".

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