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Lunedì, 27 Giugno 2022
GUERRA IN UCRAINA

Il Popolo della famiglia si schiera contro le sanzioni applicate alla Russia

Il partito sostiene che sia una scelta troppo bellicistica e che l'Italia avrebbe dovuto usare maggiormente i canali della diplomazia

Contro la guerra ma anche contro le sanzioni. Il Popolo della famiglia critica l'operato del governo Draghi che si è unito agli altri Stati europei nell'applicare sanzioni a Mosca.

La posizione

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, contesta le decisioni del governo italiano nel conflitto con la Russia: «Prima con il Consiglio dei ministri di ieri e con il discorso in Senato di oggi, 1 marzo, di Mario Draghi, poi con la risoluzione votata dall’Europarlamento, Italia ed Unione Europea hanno sostanzialmente dichiarato guerra alla Russia schierandosi con sanzioni, uomini e mezzi. Questa scelta bellicista è folle e incostituzionale: ‘L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’, recita la nostra Carta all’articolo 11. Ancora una volta la Costituzione viene lesa causando un innalzamento del livello di violenza e rendendo sempre meno praticabile la via della pace. Poi è Putin ad essere pazzo…io non ci sto più, i pazzi siete voi. Proteggiamo i civili ucraini dai folli che li stanno mandando a fronteggiare i tank russi armandoli con molotov e fucili, basta massacri, fermate l’inutile strage. Citiamo come Popolo della Famiglia la celebre frase di Benedetto XV non a caso. Da cristiani impegnati in politica auspichiamo un’azione congiunta di pace di Papa Francesco e del Patriarca Kirill, che sostituisca le trattative-farsa avviate in Bielorussia». Anche il Circolo di Padova del PdF condanna la decisione del governo nel conflitto con la Russia, attraverso le parole del presidente Gianpaolo Furlan, che ha dichiarato: «L’ennesima scelta in contrasto con la carta costituzionale effettuata da un governo che non ha ben chiaro il significato di diplomazia. Dobbiamo cercare una soluzione diplomatica al conflitto, che non aggravi la situazione già difficile e compromessa dei civili, anche questa volta ostaggi di una guerra e che stanno pagando un prezzo altissimo di sofferenza e morte. Proteggiamo i civili ucraini dai folli che li stanno mandando a fronteggiare i tank russi armandoli con molotov e fucili, basta massacri, fermate l’inutile strage».

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